Finalmente Milano. L’Olimpia vince a Malaga

Nel terzo turno di Top16, arriva la prima vittoria per la squadra di Banchi

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Con l’acqua alla gola e la reale necessità di vincere la loro prima partita nelle Top 16, Malaga e Milano si danno battaglia fin dall’inizio di quello che può essere considerato un vero e proprio spareggio per rimanere in corsa. Alla fine a sorridere è l’Olimpia che chiude il digiuno europeo vincendo 77-84.

L’Olimpia indirizza la partita sui suoi ritmi nel primo quarto grazie alla coppia Hackett-Gentile: i due italiani segnano il territorio, mettono canestri a ripetizione e trovano il massimo vantaggio sul 19-28 ad inizio del secondo quarto ma l’Unicaja reagisce, alza la voce in difesa e il ritmo in attacco: il parziale di 13-2 mette per la prima volta gli spagnoli davanti grazie ai rimbalzi offensivi e il talento di Granger e Toolson e buon per Milano che Brooks, entrato negli ultimi 5 minuti, trova due triple che tengono la squadra di Banchi ad un solo punto di distanza quando suona la sirena dell’intervallo. Nella ripresa Brooks ricomincia da dove aveva finito nel primo tempo e Milano ritrova la testa della partita e l’entusiasmo coi canestri dell’americano finalmente tornato ad essere incisivo e di un onnipresente Gentile. L’Olimpia vola a +8 ma ancora una volta deve fare i conti con Toolson: il cecchino dell’Unicaja segna tutto quello che gli passa per le mani e la partita fa segnare di nuovo il cambio di vantaggio. Tutto da rifare per l’EA7 che però ha ancora energia e con una serie di triple va al mini-riposo con 4 punti di vantaggio.

Il quarto quarto vede Milano in accelerazione con un Brooks sempre più in partita ma Malaga certo non abbandona la gara, si appoggia sulle potenti spalle di Vazquez che la rimette in corsa praticamente da solo, ma l’uomo della provvidenza milanese è Linas Kleiza: due triple pesantissime danno all’Olimpia quella manciata di punti di vantaggio che servono a Milano per entrare nella volata finale con tanta fiducia e chiudere la partita con il timbro di Samuels. Finisce 77-84 con l’EA7 che ora può tornare a sperare in una Top 16 da protagonista. 

di Pietro Colnago

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