L'Accrington e il biglietto per la partita che non c'è

Il club di League Two, celebre oltre un secolo fa prima di sciogliersi e rinascere, avrebbe voluto giocare contro il Manchester United in FA Cup. Ma ha perso al turno precedente e allora...

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Nella home page dell’Accrington Stanley, squadra inglese attualmente al tredicesimo posto della quarta serie inglese (League Two), compare lo slogan “The club that wouldn’t die”, che si può tradurre liberamente con “il club che non voleva morire”, frase che del resto contrassegna il mondo della squadra biancorossa.

Solita propaganda? No, a dire il vero. L’Accrington Stanley, con questo suo nome vittoriano, ha radici addirittura alle origini della Football League. Tra i 12 club fondatori ci fu infatti un Accrington che però svanì dopo cinque anni, sostituito dalla versione ammodernata di un’altra piccola società, lo Stanley Villa. Ricostituito nel 1919, l’Accrington Stanley entrò nuovamente nella Football League nel 1912 e ci rimase fino al 1962, per poi sciogliersi nel 1966. Nel 1968 nacque l’attuale società, che assunse il nome, rimasto libero. Vivacchiò per molti anni nelle varie serie inferiori, poi nel 2006 arrivò la promozione in League Two, dunque il “ritorno” nella Football League, seguito però da una crisi che pareva letale, fino all’intervento di un uomo d’affari, Ilyas Khan, convinto dal figlio tifoso. 

Si capisce dunque il riferimento nello slogan, legato alle numerose occasioni in cui un club calcistico di Accrington - cittadina situata una trentina di chilometri a nord diManchester, era scomparso, o aveva rischiato di farlo. 

Forse turbati dalla storia alle loro spalle, e preoccupati di costruirne una, i dirigenti hanno spesso mostrato creatività, e da poche ore se ne sono usciti con una iniziativa bizzarra: hanno infatti messo in vendita 250 biglietti, al costo di 20 sterline (25 euro) l’uno, per la partita del Terzo turno di FA Cup contro il Manchester United. 

Problema: non c’era nessuna partita. Come avete visto in diretta su Fox Sports, infatti, domenica il Manchester United ha giocato a Yeovil, non al Crown Ground di Accrington. I biglietti infatti sono una specie di souvenir della partita che avrebbe potuto esserci, se nel Secondo turno lo Stanley avesse battuto lo Yeovil Town (foto sopra, la delusione di Lee Molyneux), e invece non c’è stata. Se tutti fossero venduti, porterebbero al club circa 650 euro, che secondo il presidente Peter Marsden andrebbero a rinforzare la squadra con qualche acquisto - si suppone di basso livello, considerando la cifra. 


«Diciamo che sono biglietti commemorativi del nostro percorso in FA Cup. Non è questione di rimuginare su ciò che poteva essere e non è stato - ha aggiunto il manager John Coleman - Anche perché giocare contro il Manchester United sarebbe stato come fare una vacanza, ovvero un piccolo break prima di riprendere il nostro lavoro che è il campionato. Credo che possiamo arrivare ai playoff, con l’appoggio di tutti».


I dirigenti dell’Accrington Stanley hanno avvertito della curiosa iniziativa i loro colleghi del Manchester United, sperando così di aver gettato le basi per un’amichevole nel prossimo pre-campionato, occasione propizia per un buon incasso, anche se il Crown Ground può ospitare al massimo 5500 spettatori, di cui meno della metà in posti a sedere. 

di Roberto Gotta

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