FA Cup, un calcio diverso

Per esserci, i tifosi fanno di tutto, persino arrampicarsi sugli alberi...

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Far parte di qualcosa di speciale, rende speciali. Nel rispetto della natura della manifestazione calcistica più antica d'Europa, i tifosi non postano, si appostano: se serve arrampicarsi sugli alberi per vedere, perché lo stadio della tua squadra di posti a sedere ne ha pochi, lo fai.

Durante le partite poi succede che a Pardew, alla prima sulla panchina del Palace, tocchi ripararsi dal sole come può perché l'impianto del Dover non ha proprio le tribune di Old Trafford. Succede che Pulis, avendo appena firmato, pensi inizialmente di studiare i suoi dalla tribuna. Ma fa niente se l'avversario è il non irresistibile Gateshead, lui ha urgenza di trasmettere le sue idee e così dopo un quarto d'ora apre la porticina e scende in campo.

La porta sulla serata più bella della sua vita è quella che attende Adebayo Akinfenwa, del Wimbledon, che giocherà contro la sua squadra del cuore, il Liverpool. Fisico da culturista, non certo da calciatore: 180 cm per 101 kg, un armadio. In Inghilterra è famoso quasi quanto Rooney, tanto che è stato invitato alla serata di presentazione di Fifa 2015. "Sono tifosissimo dei Reds - ha detto - Gerrard è il mio idolo. Se qualcuno dei mie compagni gli chiederà la maglia prima di me a fine partita, faremo i conti". E chi lo pesta, uno così?

di Edoardo Testoni

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