Rojo e quell'esordio che non arriva...

Il giocatore è ancora in attesa che il suo permesso di lavoro venga convalidato. Motivo del ritardo? Una vecchia rissa con il vicino di casa

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Dura lex, sed lex. La situazione di Rojo, costretto a rimandare il suo esordio con il Manchester United, si può riassumere così. Le leggi sull’immigrazione, in Inghilterra, prevedono che chi entra nel Paese per lavorare, lo possa fare solo dopo aver ottenuto un valido permesso di lavoro. Rojo ancora non lo può avere. Il motivo? Una vecchia storia, datata 2010, quando il giocatore è stato coinvolto in una rissa con il vicino di casa nella sua abitazione in Argentina e per cui è in attesa di giudizio.

L’ex Sporting Lisbona, che per formalizzare il suo passaggio ai Red Devils è entrato in Inghilterra grazie a un visto da turista, ora si trova a Madrid, in attesa di discutere con l’ambasciata i problemi sulla sua documentazione. Un ritardo, nulla più, come ha confermato l’avvocato del giocatore, Fernando Burlando, secondo cui “il contratto con lo United non verrebbe in alcun modo pregiudicato anche nel caso in cui Rojo fosse giudicato colpevole”. Un ritardo che, però, per  Van Gaal, il cui inizio di stagione cero non è stato roseo, proprio non ci voleva.

di Edoardo Testoni

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