Il nuovo gioiello del Barça

Munir El Haddadi ha esordito in Liga mostrando tutta la sua classe con un grande gol e tanta qualità

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Occhi di ghiaccio e tecnica superiore. Munir El Haddadi, classe 1995, spagnolo di ascendenza paterna marocchina, ha stregato il mondo del calcio in una sera. Un gol come quello di ieri contro l’Elche, nel giorno dell’esordio, con un tocco delizioso di esterno sinistro in controbalzo ad anticipare il portiere (alla Messi per intenderci),  è per pochi eletti. È per chi è stato baciato dal destino.

Del resto, bastava osservare i suoi primi tocchi nella Masia blaugrana (22 gol nell’ultima stagione) e nella Youth League 2013-2014, la Champions dei giovani, di cui è stato capocannoniere con 11 gol in 704 minuti giocati e miglior assistman (5). Senza dimenticare quella perla in finale contro il Benfica, quando Munir ha dipinto col suo sinistro una traiettoria incredibile che ha beffato da centrocampo il portiere portoghese.

Luis Enrique se ne è da subito innamorato, lo ha voluto in prima squadra e, dopo un ottimo precampionato con 4 gol segnati, non ha esitato a schierarlo titolare alla prima di Liga, preferendolo ad un nazionale spagnolo come Pedro. L’allenatore asturiano non è uno che tentenna quando si tratta di dare un’occasione a un giovane di talento, per lui la carta d’identità non conta. Munir l’ha ripagato, di fronte al palcoscenico del Camp Nou non ha avuto paura. Occhi e cuore di ghiaccio, ma piede caldissimo…

di Edoardo Testoni

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