Eurolega, Maccabi Tel Aviv Campione d'Europa

Battuto il Real Madrid 98-86 all'overtime, ecco la storia di un popolo in trionfo

Getty Images

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La marea gialla del Maccabi trasforma Milano in una piccola Tel Aviv. 9000 israeliani al Forum per salutare il trionfo europeo più inatteso nella storia del club israeliano, tornato sul tetto d'Europa a distanza di 9 anni. Ribaltando ogni pronostico. Gli underdog (i sottovalutati, gli sfavoriti) di David Blatt hanno dimostrato come, in questo sport, ogni cosa possa essere rovesciata nel contenitore di quei pazzi 40 minuti che si vivono sul parquet. 3-1 a Milano nei quarti di finale, quando in pochi ci avrebbero scommesso; successo in semifinale sul più quadrato (?) Cska, rimontando da -15; apoteosi nella finalissima, la prima all'overtime nell'intera storia dell'Eurolega, contro lo schiacciasassi Real Madrid, reduce dalla scorpacciata (+38) contro il Barcellona. Il basket è veramente strano, imprevedibile, impronosticabile.

I blancos proseguono nella loro maledizione, rinviando ancora l'appuntamento con la gloria e perdendo la seconda finale consecutiva. Affondati dall'mvp della finale, Tyrese Rice, sgretolati dall'energia di Tyus e Smith, incapaci di reagire alle picconate date da Blu e Hickman nei momenti-chiave.

Un Real perfetto solo quando le cose vanno alla perfezione, timoroso quando le certezze offensive vengono meno. E se Rodriguez (mvp dell'intera competizione) ha dimostrato di essere l'unico in grado di giocare con gli attributi anche nel momento di apnea, restano inspiegabili i momenti di vuoto di Mirotic, Fernandez e in parte Llull.

David Blatt, che la proprietà del Maccabi aveva messo più volte in discussione nell'arco della stagione (a proposito di follia...) mette in bacheca il primo titolo europeo da capo-allenatore. E se già fino ad oggi, per il troppo amore, non poteva girare sereno per le strade di Tel Aviv, chissà cosa accadrà adesso. Eroe nazionale, magari alla stregua del suo mentore Pini Gershon.

Il successo del Maccabi forse, in parte, può confortare Milano. O forse può far crescere il rammarico dell'EA7. Ma queste sono solo considerazioni che porta via il vento. Perché, in fondo, si può solo guardare avanti. A maggio 2015 le Final Four saranno a Madrid, a vent'anni esatti dall'ultimo trionfo europeo del Real. Questa però è un'altra storia, che torneremo a raccontarvi dal prossimo autunno...

Luca Gregorio

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