Wenger e Simeone: momenti identici, sapori diversi

Per il manager dell'Arsenal la vittoria della FA Cup può significare un momento di svolta, per Simeone la vittoria della Liga serve per proiettarsi alla Champions

Getty Images

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The Final, La Final o semplicemente La Finale: l'atto conclusivo di un'opera, il fine a cui tende un'azione che dura da mesi. Un momento, se paragonato alla durata di una stagione. Allora è un paragone esclusivamente temporale quello fra Simeone e Wenger: quando sabato sera hanno vissuto due momenti psicologicamente identici. Perché a un certo punto tutto sembrava perso, andato, gone.

L'Atletico stava consegnando la Liga delle occasioni perse a un Barcellona abituato a fare la storia, mentre l'Arsenal stava dando la possibilità all'Hull City di entrarci per la prima volta, nella storia. Poi com'è finita lo sappiamo. Con Simeone, che al fischio finale rimane per un attimo in panchina per lasciare la gloria ai suoi giocatori. Non potranno festeggiare troppo: Lisbona li attende. Con Wenger che scappa inutilmente da un'inevitabile doccia di Champagne.

Anche stavolta, finisce allo stesso modo. Due momenti identici da vedere, diversi da assaporare. Per Wenger, sa quasi di finalmente, di liberazione, dopo 9 anni di astinenza. Potrebbe essere un salto in alto verso un nuovo inizio, forse. Mentre il Cholo deve ancora aspettare: per lui c'è un'altra finale. Non è ancora arrivato il momento di scrivere la parola fine sulla sua Revolucion.

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