La rivincita di Manuel Pellegrini

Dopo le annate sfortunate sulle panchine di Villarreal, Malaga e Real Madrid, il manager del Manchester City si è finalmente riscattato vincendo la Premier League

Getty Images

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Manchester, estate 1996: Champagne Supernova? “Cari Oasis - gli disse il manager - con un titolo così quella canzone non vale niente”. Oggi la conosce tutto il mondo. Manchester, estate 2013: Manuel Pellegrini? Il City è impazzito! Oggi ha vinto la Premier League.

I Gallagher, fratelli tifosi, il manager della squadra campione d'Inghilterra e lo stesso destino: osare, beccarsi le critiche e poi, finalmente, godersela. Pochino, per la verità, nel caso di Pellegrini, ingegnere bravissimo a progettare ponti fantastici, ma caspita, in qualche modo gli è sempre mancato il cemento per finire il lavoro.

A Viillarreal niente finale di Champions per quel maldido rigore; a Madrid ha fatto 96 punti nella Liga ma niente, stava antipatico a tutti; a Malaga, beh, in quel caso si è trattato di un capolavoro. Real a parte, squadre piccine e quello spilungone elegante a prenderle per mano. Prima regola: giocare a calcio come si deve, in fondo anche agli ingegneri piace divertirsi.

Quest'anno fanno dieci stagioni da allenatore in Europa festeggiate, finalmente, con il primo trofeo: da questa parte dell'oceano non aveva mai vinto niente. Lui, cileno, mai avrebbe pensato di diventare famoso sotto la pioggia di Manchester, dove la gente canticchia spesso quella canzone dal titolo davvero strambo...

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