Quien madruga...

Il campionato mondiale rally 2014 fa tappa in Argentina, quinto round stagionale WRC

Getty Images

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È l’occasione ideale per Sebastien Ogier di prendere definitivamente il largo in classifica generale, staccando anche il rivale interno Jari-Matti Latvala, alla guida dell’altra Volkswagen Polo ufficiale. I due sono separati da 29 lunghezze, il francese –fatta salva la tappa svedese nella quale è terminato fuori dai giochi dopo aver perso più di quattro minuti e mezzo in avvio di seconda giornata- continua a marciare con una regolarità impressionante, rifilando sberle a destra e a manca e infliggendo cocenti sconfitte ai suoi avversari.

Nel calderone di etnie e sfumature culturali proprio della provincia di Cordoba, dove il rally approdò trent’anni fa, sarà aspra battaglia lungo il tracciato vario e impegnativo simile un pò a paesaggi lunari e un po’ a cartoline dalla Gallura, sotto gli occhi di non meno di un milione di appassionati. Poco più di 405 chilometri di gara in 14 prove per una delle poche competizioni rallistica dell’America Latina, fra sterrati stretti, guadi e spruzzi d’acqua. 40 iscritti con un incremento dell’11% rispetto allo scorso anno, dei quali 11 partecipanti al WRC.

Nessuno dei piloti presenti ha mai vinto la gara in precedenza, cannibalizzata fino allo scorso anno da Sebastian Loeb, otto volte consecutive più veloce di tutti dal 2005 al 2013. Quando nel 2010 cedette la prima piazza a Juho Hanninen su Skoda, il rally d’Argentina non era parte del WRC. Ma Hanninen non ci sarà: la Hyundai ha annunciato di averlo sostituito, richiamando in squadra come test driver Bryan Bouffier. 

Si parte con una super speciale di 6 chilometri al giovedì sera, nella periferia di Villa Carlos Paez, con partenze a coppie. Il giorno seguente si punterà verso le pianure del Punilla fino alle cime delle Sierras Chicas. Due tratti complicati su strade dal fondo morbido e sabbioso e la prova di Asochinga attraverso le montagne in direzione La Cumbre e il raddoppio ad Agua de Oro. Al sabato si torna a sud di Villa Carlos Paez in area di Santa Rosa de Calamuchita. Domenica sarà poi la volta delle montagne Traslasierra, strade rocciose verso El Condor. Anche se il cambiamento più grande sul percorso riguarda il tratto Giulio Cesare, in discesa per la prima volta dal 2002, giù fino a Mino Clavero, casa del solo argentino in grado di conquistare un WRC, Jorge Recalde, vincitore in patria nel 1988 assieme a Del Buono su Lancia Delta Integrale.

Da queste parti la memoria è la ‘Madre delle Muse’ e si esprime attraverso i refranes, detti dei nonni. Uno dei quali recita in maniera abbastanza chiara che “quien madruga Dios lo ayuda”. Un invito ad alzarsi presto e darsi da fare per ottenere il benevolo sguardo del cielo. Un consiglio utile soprattutto agli avversari di Ogier che già dormono male per i distacchi subiti. Figurarsi poi alzarsi pure all’alba…

#FOXRally @FoxSportsIT

Lucio Rizzica

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