BURNLEY: PROMOZIONE IN PREMIER LEAGUE E MAGLIA DEI 100 ANNI

OGGI, E SOLO OGGI, I NEOPROMOSSI INDOSSANO UNA DIVISA CELEBRATIVA DEL CENTENARIO DELLA CONQUISTA DELLA FA CUP. MA NON LA POTRANNO METTERE IN VENDITA, PERCHE’ SUL PETTO C’È UN SIMBOLO… VIETATO

Getty Images

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Tra le tante esagerazioni portate nella nostra vita da questa epoca in cui tutto si brucia in fretta, e il tempo sembra passare con rapidità maggiore di una volta, c’è una frase scritta lunedì scorso sull’account Twitter di un sito inglese molto noto e solitamente molto saggio: «dopo una lunga attesa, il Burnley torna in Premier League». La “lunga attesa” sarebbe di quattro anni, che per qualsiasi persona con un minimo di raziocinio sarebbero in realtà pochi, se relativi a un club certamente non di élite e dunque chiaramente non gravato da aspettative. Per un Tottenham o un Newcastle anche solo due anni rappresenterebbero una “lunga attesa”, ma non certo per il Burnley e per la maggioranza degli altri club.

Figuriamoci allora cosa sono 100 anni, per chi giudica in base a certi parametri: eppure è questa cifra tonda che tiene banco in questo weekend, in cui i Clarets festeggiano la promozione - senza possibilità di titolo di Championship, già vinto dal Leicester City - ospitando l’Ipswich Town, che sta invece cercando di entrare nei playoff. 100 sono gli anni passati dall’ultima (e unica, considerando poi le sconfitte nelle finali del 1947 e 1962) FA Cup vinta, in una data quasi esattamente corrispondente alla gara di oggi, ovvero 25 aprile 1914. All’epoca, il Burnley batté il Liverpool 1-0 nella partita giocata nel vecchio stadio - ora sparito - a Crystal Palace, e fu un’occasione storica anche per la prima presenza assoluta di un monarca in carica, ovvero Giorgio V.

La maglia di oggi ricorda proprio quella circostanza, anche se è stata adattata ai materiali e ha l’inevitabile - pare - sponsor, con l’aggiunta di una toppa sul fianco in cui sono stati ricamati i nomi dell’allenatore e dei giocatori della rosa del 1914. Inoltre, lo stemma non è quello tradizionale del Burnley ma quello della casa reale, per il quale è stato chiesto il permesso a Buckingham Palace: e proprio la presenza del simbolo reale impedisce al club (che ne era consapevole fin dall’inizio, non si tratta dunque di un risvolto a sorpresa) di mettere in vendita esemplari della maglia. Quelle usate verranno però messe all’asta la prossima settimana.

Roberto Gotta

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