Il fine giustifica i mezzi?

Tutta Europa si sofferma sul catenaccio di Mourinho, che è fruttato lo 0-0 al Vicente Calderón. È questo il calcio moderno?

Getty Images

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Vincere. Sembra una banalità, ma è l’obiettivo principale di Mourinho. Non importa il bel calcio, non importa lo spettacolo. Conta solo il risultato finale. In barba ai tifosi, a chi sostiene la propria squadra esclamando a voce e a mezzo striscioni “Al di là del risultato”. Quello che metti in bacheca ti qualifica, è questa la filosofia dello Special One.

Catenaccio – In Italia ne siamo maestri, eppure abbiamo incassato le critiche di chi ama il calcio spumeggiante, che predilige il bel gioco come mezzo per la vittoria. Ma se il bel gioco non frutta, è giusto chiudersi dietro la palla e sfruttare un pareggio a reti bianche, per giocarsela a viso aperto avanti ai propri tifosi? Non si tratta di incapacità a costruire calcio, si tratta di mera strategia.

La gara – Il Chelsea ha subìto l’iniziativa dell’Atlético Madrid per tutta la gara. La squadra di Simeone ha la colpa di non averla sbloccata e probabilmente di non essere mai stata così pericolosa. I Blues hanno difeso a larghi tratti con nove uomini, lasciando il povero Torres isolato davanti e poco coinvolto nella gara. In Spagna hanno criticato la gara di Mourinho, con vignette ironiche e tanto astio verso un gioco totalmente difensivo. Ma se alla fine accedesse alla finale con un 1-0 a Stamford Bridge, chi avrebbe ragione? Il fine giustifica veramente i mezzi?

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