Il Manchester United esonera Moyes

Ecco i punti cruciali della stagione dello scozzese: limiti gestionali e tecnici inammissibili alla guida di un grande club, e un'ombra ancora troppo pesante

Getty Images

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Gary Lineker, ex calciatore e presentatore del programma di punta della BBC, ha scritto: “Ho sempre pensato che l'allenatore del Manchester United sarebbe stato quello dopo l'allenatore che sarebbe venuto dopo Sir Alex Ferguson”. Ombra devastante. Nei confronti dello spogliatoio, della proprietà, della stampa.

David Moyes si è trovato in una realtà evidentemente più grande di lui. Non conosce le dinamiche di un grande club, non le sa prevedere e non ha mai il controllo. Lo dimostra da subito, con il mercato: acquista praticamente solo Fellaini, all'ultimo giorno di mercato, per 33 milioni di euro.

Quinta giornata, la sconfitta 4-1 con il City è un evidenziatore giallo dei limiti. In difesa Vidic e Ferdinand non tengono più, in mezzo al campo non è stato fatto nulla per cambiare il passo. I noisy neighbours - i vicini fastidiosi - sono di un altro livello. La squadra che l'anno scorso vinse il campionato con 28 punti in più del Liverpool, a dicembre è già lontano dalle top four. I Glazer, i proprietari, han già perso la pazienza.

Ed Woodward, l'uomo che nel club da continuità rispetto a Ferguson, gli concede due fiches: Mata, pagato 45 milioni e Rooney, rinnovo di contratto da 19 milioni lordi all'anno, praticamente 2200 euro all'ora. Sul campo il Manchester United domina contro la middle-class, dove prova il suo gioco sulle fasce con Fellaini a fare la sponda per Rooney e Van Persie, ma contro le grandi non dà segni da grande, 3-0 dal Liverpool, 3-0 dal City. Di più: fuori da tutte le Coppe. Di più: si allontana dal sesto posto buono per l'Europa League. Di più: lo spogliatoio inizia a non essere dalla sua.

Se i Radiohead cantavano “Destiny, protect me from the world”, destino, proteggimi dal mondo, be' lui inciampa definitivamente nel passato, a Goodison Park. Le ombre non lo hanno mai aiutato.


Emanuele Corazzi

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