FA CUP: Le curiosità sulle semifinaliste

C'è chi è alla ventisettesima occasione del genere e chi alla seconda in 104 anni. Ancora viva la possibilità di una finale senza squadre della massima serie: Non è mai successo prima

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Direttamente dal sito ufficiale di Wembley, con qualche rielaborazione, alcune curiosità relative alle semifinali di FA Cup, in onda rispettivamente oggi (Arsenal-Wigan Athletic, ore 18) e domani (Sheffield United-Hull City, ore 17.07) su Fox Sports con il commento di Nicola Roggero.

Wigan - È la seconda semifinale in assoluto, e consecutiva, per i Latics, dopo quella vinta lo scorso anno per 2-0 contro il Millwall. È anche per questo motivo che alcune squadre infilano serie di vittorie a Wembley tutte in una volta: da quando anche le semifinali vengono ospitate qui è evidente che chi solleva la coppa ha alle spalle almeno due successi nel medesimo luogo, e questo modifica una tradizione che per oltre un secolo aveva reso il cosiddetto national stadium una destinazione accessibile solo a chi si fosse sudato l’appuntamento decisivo.

Nella storia, solo sei squadre hanno vinto la FA Cup per almeno due anni di fila, traguardo alla portata del Wigan: si tratta di Wanderers (uno dei club dei primordi), Blackburn Rovers (idem… con la differenza che esistono ancora!), Newcastle United, Tottenham Hotspur, Arsenal e Chelsea.

Ed è del 1980 l’ultima volta che a sollevare il trofeo è stata una squadra non appartenente alla massima serie: quella volta fu il West Ham, che sconfisse l’Arsenal 1-0 con gol di Trevor Brooking. Il Wigan punta dunque a un doppio traguardo: quinto in Championship e dunque candidato al ritorno in Premier League, sarebbe il primo club dal 1931 (accadde al West Bromwich Albion) a conquistare nel medesimo anno la coppa e la promozione nella massima serie. 

Se non altro, una soddisfazione che mitigherebbe la distinzione di essere invece l’unica società retrocessa nella stagione del trionfo in FA Cup.

Una curiosità: Jean Beausejour, l’ala cilena, è reduce da tre vittorie consecutive a Wembley: con la sua nazionale, con il Birmingham City (finale di Coppa di Lega del 2011) e appunto la semifinale dello scorso anno.

Arsenal - Un traguardo è già stato toccato, ma è di quelli puramente statistici, considerando la brama di trofei che c’è all’Emirates Stadium (e dintorni, estendibili a mezzo mondo che tifa per i Gunners): quella di oggi è la 27esima semifinale giocata dal club, primato del Manchester United uguagliato.

Un dato aneddotico è che l’Arsenal e lo United sono state protagoniste dell’ultima semifinale di FA Cup andata al replay - che vuol poi dire ripetizione: quella del 1999, vinta dallo United 2-1 con il famoso gol di Ryan Giggs da posizione defilata sulla sinistra, con successivo show di esultanza a torso nudo, spettacolo peraltro non edificante. La semifinale contro il Wigan, però, così come quella di domani, non verrà ripetuta in caso di pareggio, ma si andrà avanti con tempi supplementari e rigori.

Sul piano individuale, Per Mertesacker finora ha giocato otto partite di FA Cup in tre stagioni senza mai perdere, ma è un primato che lascia il tempo che trova, dal momento che in alcune occasioni il difensore tedesco è stato lasciato a riposo dal manager Arséne Wenger in vista di appuntamenti vicini ritenuti più importanti. Mentre, se si parla di stagione 2013-14 cioé questa, Olivier Giroud ha segnato tre gol in soli 42’ totali di utilizzo.

Hull City - Anche per lo Hull City è solo la seconda semifinale di FA Cup, ma a differenza del Wigan la distanza tra le due presenze non è di dodici mesi bensì di 84 anni: nel 1930 infatti i gialloneri giocarono proprio contro l’Arsenal, pareggiando 2-2 prima di perdere 1-0 nella ripetizione.

E di fatto lo Hull City non ha mai giocato una finale nei suoi 104 anni di esistenza: non un bel primato, ma se non altro non c’è più quello di essere stata la più grande città europea, fino alla promozione in Premier League del maggio 2008, a non avere mai avuto una squadra nella massima serie del proprio paese (difficile del resto averla in quella di un ALTRO paese, anche se ad esempio nell’hockey su ghiaccio succede).

Sul piano statistico-concreto, se i due termini possono avere un senso accostati, il miglior realizzatore 2013-14 in coppa dello Hull City è un difensore, Curtis Davies, con due reti. Tante quante ne aveva fatte dal 2005 al 2008 con la maglia del West Bromwich Albion.

Sheffield United - Lunghetto l’elenco di peculiarità che potrebbero essere legate alla squadra di Sheffield, che per inciso scende in campo per un appuntamento così importante nel weekend in cui vengono commemorate le 96 vittime della tragedia di Hillsborough (lo stadio della rivale, lo Sheffield Wednesday) del 1989. In caso di vittoria dei Blades e del Wigan, infatti, ci sarebbe la prima finale nella storia della FA Cup senza la presenza di almeno una squadra della massima serie.

In generale, poi, in finale non è mai arrivata una squadra di terza divisione: traguardo sfiorato dal Plymouth Argyle, che nel 1984 fu battuto a fatica, 1-0, dal Watford nella semifinale del Villa Park, anche se in seguito l’impresa è stata sfiorata dal Wycombe Wanderers, che nel 2001 tenne il Liverpool sullo 0-0 fino al 78*, per poi perdere 2-1. Wycombe che nel turno precedente aveva battuto il Leicester City - all’epoca in Premier League - con un gol di Roy Essandoh, giocatore che era stato mandato in prova dal suo agente che aveva visto sul Televideo della BBC (!) l’inserzione dell’allenatore Lawrie Sanchez, disperato per l’infortunio di tutti e sei (!) gli attaccanti a sua disposizione. Sanchez, giova ricordarlo, è a sua volta nella storia della FA Cup, avendo segnato l’unica rete nell’1-0 del Wimbledon nella finale del 1988 contro il Liverpool. Una curiosità è che il portiere di quel Wycombe, Martin Taylor, è ora nello staff di Nigel Clough, l’allenatore dei Blades.

L’ultima volta dello Sheffield United - vincitore di quattro FA Cup tra 1899 e 1925 - in semifinale fu 11 anni fa, quando venne battuto dall’Arsenal per 1-0, partita ancora ricordata dai tifosi dei Blades per una strepitosa parata di David Seaman, il portiere dei Gunners, su un colpo di testa di Paul Peschisolido - attaccante canadese che, per inciso, è il marito di Karren Brady, vice-presidente del West Ham. A prescindere dal fatto che Peschisolido colpì a due metri dalla porta e una zuccata ben fatta avrebbe tolto a Seaman qualsiasi speranza.


È peraltro da 78 anni che i Blades non raggiungono la finale: in quella del 1936 persero 1-0, avversario ancora l’Arsenal, in una partita caratterizzata da diverse curiosità, tra cui il fatto che non furono ammessi giornalisti all’interno dello stadio. A testimoniare il tutto solo le telecamere gestite da Wembley.

Altri tempi, si sa.

Roberto Gotta

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