WRC, un saluto al Portogallo...

... e un occhio all'Argentina. Ecco il resoconto dell'ultima e della prossima tappa del mondiale di Rally

Getty Images

0 condivisioni 0 commenti

Share

Dopo una vigilia di grandi piogge è tornato il sereno sul Rally di Portogallo e col sereno è tornato a spingere sull’acceleratore Sébastien Ogier che –in breve- ha fatto il vuoto dietro di sé, non solo in classifica di tappa, ma soprattutto nella generale. 

La gara - Perso per strada Jari-Matti Latvala, tanto veloce sulla Almodovar e tanto sfortunato nel capottare, al campione del mondo è bastato tenere a distanza il redivivo Ostberg e il coriaceo Hirvonen. Una quanto mai opportuna e decisiva striscia di successi parziali ha fatto il resto e Ogier ha preso il volo, grazie anche a quelle gomme morbide montate sulla sua Polo Wrc nel pomeriggio del secondo giorno. Impossibile gettare tutto al vento nella giornata decisiva, quando il francese si è concesso pure il lusso di stravincere la power stage proprio davanti al compagno di scuderia Latvala. 

Numeri - I referti ufficiali rendono tutto più comprensibile: Ogier ha vinto il Rally dell’Algarve precedendo di 43” Mikko Hirvonen (Ford Fiesta RS) e di 1’12” Mads Ostberg (Citroen DS3), permettendo alla sua Volkswagen Polo-R di ottenere il quasi doppiaggio della Citroen in classifica costruttori dopo solo quattro eventi iridati. La vittoria di Ogier, per la cronaca e per amor di statistiche, è anche il quarto trionfo in terra lusitana (2010, 2011, 2013, 2014) e il diciannovesimo successo nel campionato WRC. 

Dicono di lui - Quando si presentò la prima volta al mondiale, Loeb disse di Ogier: “Ecco, finalmente è arrivato il mio avversario ed erede”. Non si era sbagliato. Da un Sebastiano all’altro, la musica è sempre la stessa: il dominio incontrastato, che per Ogier si manifesta attraverso la leadership in campionato rafforzata nei confronti dei suoi competitors, ai quali ha sbattuto in faccia nell’ultimo week-end uno strike massimo di 28 punti conquistati. Chapeau. Otto speciali vinte su sedici, in testa dalla numero nove fino alla power stage, nessun errore commesso. A differenza di Latvala, sempre più relegato al ruolo di impotente scudiero, che dopo aver sbagliato nella seconda tappa ha persino concluso (male) fuori dai migliori dieci. Ha fatto meglio di Ogier solo Robert Kubica, ma in negativo. Ancora un ritiro, dopo due incidenti, l’ultimo dei quali avvenuto centrando in pieno un albero nella seconda giornata e finendo con il bloccare la corsa dopo essersi fermato al centro della carreggiata impossibilitato a ripartire. 

Argentina - Dall’8 all’11 maggio si correrà in Argentina, alla sua trentaquattresima edizione e con un nuovo look, col campo base fissato a Villa Carlos Paz. L’Automòvil Club Argentino ha lavorato con scrupolo per allestire un evento di tutto rispetto lungo le strade che tagliano ‘las sierras cordobesas’, attraverso Punilla, Calamuchita e la Valle de Traslasierra. Shakedown alle 16 locali del giovedì nel circuito del Parque Tematico. L’uomo da battere? Uno a caso: Sébastien Ogier…


Lucio Rizzica

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.