La Nazionale Crociata

Nell’anno che lentamente ci porta ai mondiali in Brasile, il numero di infortuni seri è stato a dir poco preoccupante. Quante stelle in meno ci saranno?

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Il 2014 per molti calciatori sarà ricordato come un anno incredibilmente sfortunato. Ammesso che lo vogliano ricordare. Tantissimi infortuni gravi, per la maggior parte riguardanti ginocchia e legamenti crociati, impediranno a molte stelle di calpestare i prati verdi e le strade dorate della terra Carioca.

Porta – In un’ipotetica nazionale degli infortunati, in porta giocherebbe titolare senza dubbio Victor Valdes, primo portiere del Barcellona e secondo della nazionale spagnola. In panchina potrebbe sedere senza dubbi Rafael Cabral, giovane brasiliano estremo difensore del Napoli. Entrambi hanno detto addio alla certezza/sogno Mondiale, a causa della rottura del legamento crociato anteriore.

Difesa – In difesa schieriamo Maya Yoshida, difensore del Southampton e della nazionale giapponese, a cui rimane una speranza flebilissima dovuta all’entità meno seria dell’infortunio: il legamento ad essere lesionato è il collaterale mediale. Il mistero legato alla calcificazione ossea di cui ha sofferto Zuniga, lo potrebbe rendere “disponibile” nella nazionale degli esclusi. L’assenza dell’esterno colombiano del Napoli era inizialmente stimata di poche settimane, ma si è prolungata nei mesi. Se anche tornasse in campo a breve, sarebbe in forma per una competizione così importante? Un altro terzino che ha salutato il sogno di volare in Brasile è Bryan Oviedo: il costaricano dell’Everton sarebbe un oriundo nella nazionale dei crociati, poiché ha concluso la stagione in anticipo a causa di una frattura di tibia e perone. Nella difesa a 4 inseriamo anche Hermann Badstuber del Bayern Monaco, infortunatosi al crociato addirittura a dicembre 2012 e ancora in fase di riabilitazione. Il suo rientro è previsto a fine giugno, giusto in tempo per indossare la tanto odiata maglia crociata.

Centrocampo – Man mano che andiamo avanti sul terreno di gioco le sollecitazioni aumentano e di conseguenza anche i tristi epiloghi. Sulla mediana la maglia di Khedira è già pronta, purtroppo il centrocampista tedesco si è rotto il crociato in un’amichevole internazionale tra Germania e Italia, in uno scontro con Andra Pirlo. Accanto a lui Strootman: l’olandese, autore di una stagione magnifica, si è fermato al San Paolo a causa, nemmeno a dirlo, della rottura del legamento crociato. Max Kruse del Borussia Monchengladbach non si aggregherà all’Australia a causa del maledetto crociato, un rincalzo utile nella nazionale dei poco fortunati. A completare il pacchetto in mezzo al campo c’è l’incognita Gündoğan, anche lui oriundo dei crociati: un problema alla spina dorsale ne ha condizionato tutta la stagione.

Attacco – Un tandem stellare avanti alla porta avversaria, da scegliere tra: il colombiano Radamel Falcao, rimasto col ginocchio tra le mani a gennaio, giusto in tempo per saltare i mondiali; l’italo-americano Pepito Rossi, afflitto da un ginocchio maledetto a cui ha già subito due interventi e un brutto fallo da Rinaudo (la sua convocazione in questa speciale nazionale, per fortuna, non è certa); l’inglese Teo Walcott, esterno d’attacco dell’Arsenal che ha subito la stessa sorte di tanti colleghi; lo spagnolo Jesé Rodríguez, astro nascente di belle speranze del Real Madrid stroncato dal solito, maledetto infortunio; il belga Christian Benteke, oriundo afflitto dalla rottura del tendine d’achille; l’inglese Jay Rodriguez del Southampton, ultimo in ordine temporale a salutare con tristezza il mondiale brasiliano, a causa dell’ennesimo crociato che salta.

Resta un interrogativo: non è che 'sti ragazzi giochino un tantinello troppo?

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