WRC, le regole cambiano

Dopo solo tre gare (Montecarlo, Svezia e Messico), il WRC Rally cambia e modifica le regole in corsa

Getty Images

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Inversione di tendenza rispetto alle logiche del gran capo della FIA Jean Todt, ma provvedimento necessario, che influirà sulla gara sin dalle prime battute del prossimo rally di Portogallo. Gli equipaggi prioritari (P1 e P2) avranno a disposizione solo due passaggi, peraltro obbligatori, sul percorso dello shakedown. Una scelta che tende a evitare strategie da parte dei piloti più esperti.

La FIA ha infatti dimezzato il numero di passaggi (due dal Portogallo in avanti) per evitare che in vista della gara si possa badare a preservare le gomme nei successivi due passaggi (ora cancellati). Nello shakedown, infatti, gli equipaggi avevano l’obbligo di effettuare quattro passaggi come minimo. Piccole modifiche riguardano anche la gestione della Power Stage che, a cominciare dalla trasferta lusitana, darà possibilità anche agli equipaggi ripartiti in regime di Rally-2 di concorrere alla conquista di punti extra (3, 2, 1) nella prova finale. In Messico Mds Ostberg, che si era ritirato mentre era in testa, aveva aspramente criticato il sistema che lo privava di poter tornare a competere (con la vecchia regola) per i punti addizionali.

Primo assaggio della quarta tappa iridata, il WRC Fafe Rally Sprint disputato sabato scorso, che non dà punti per la classifica mondiale ma è una ottima occasione per prendere contatto con gli sterrati portoghesi. Di fronte a circa 120mila spettatori, il campione mondiale in carica Sébastien Ogier non ha deluso e ha conquistato il successo nella storica prova Fafe/Lameirinha. Un segnale chiaro lanciato dalla Volkswagen, che nell’Algarve partirà fra i protagonisti annunciati. Proprio la zona del classico Fafe Sprint sarà la base del circo WRC, che ha scongiurato definitivamente il rischio di veder spostare nel nord del Paese il Rally di Portogallo, per tornare a Porto da cui era partito nel 2001 e l’ rimasto fino al 2007, quando fu trasferito nell’area geografica attuale. A contendere il successo finale a Ogier, il solito Jari-Matti Latvala (staccato in classifica di soli tre punti) in quella che sembra oramai già una lotta in famiglia tra i piloti Volkswagen, dominatori anche nella classifica costruttori con ben 55 punti di vantaggio sulla Citroen. Anche se Latvala non dimenticherà mai la sua incredibile uscita di strada nel 2009 mentre era leader della corsa, quando la sua Ford precipitò da una scarpata nella SS4, ruzzolando giù e capovolgendosi per 17 volte prima di frenare la caduta, dalla quale Lattvala e il co-pilota Mikka Anttila uscirono miracolosamente illesi. In Portogallo la Hyundai Motorsport presenterà tre equipaggi, affidando le i20 Wrc a Thierry Neuville, a Juho Hanninen e a Dani Sordo. Hanninen sembra il più impaziente di correre in quello che sarà il suo primo rally su terra con la Hyundai. Ma nell’Algarve ci sarà anche Henning Solberg, al volante di una Ford Fiesta RS. Il norvegese ha grande esperienza e già si era rivisto in gara in Svezia a febbraio, affiancato dalla storica co-pilota Ilka Minor. I due avevano terminato al settimo posto. Solberg è alla ricerca di partner economici per disputare quante più prove mondiali possibili e magari spianare la strada anche alla carriera del figlio e del figlio della sua compagna, Pontus Tidemand, che comunque sarà protagonista su una Fiesta R2 nel WRC2, in una competizione alla quale sono iscritti anche Al Attiyah, Protasov, Tanak e Bernardo Sousa. Henning Solberg (che in Svezia aveva corso con le coperture SottoZero) in Portogallo porterà al debutto le nuove Pirelli Scorpion da sterrato (che equipaggeranno fra gli altri anche la Mirsubishi di Rendina/Pizzuti e la Ford Fiesta R5 di Bertelli/Dotta). Una conferma dell’attenzione che quest’anno Pirelli rivolge ai piloti privati, con un battistrada simmetrico (non direzionale) che rende intercambiabile e utilizzabile gli pneumatici tanto sulle ruote di destra quanto su quelle di sinistra. Un progetto nuovo rispetto alla ultima presenza dello Scorpion su una WRC, oramai lontana quattro anni, che dovrebbe rispondere perfettamente alla necessità di compromesso fra prestazione e durata in rapporto al limitato numero di coperture a disposizione per regolamento. Il programma di Gara del Rally del Portogallo 2014 prevede 16 Prove Speciali, per un pecorso complessivo di 339,46 km, sviluppato nei dintorni della capitale dell’Algarve Faro, su strade tortuose collinari abbastanza veloci, con curve cieche e sezioni di carreggiata molto strette.  SS1 giovedì 3 aprile a Lisbona su un percorso di 3,27 km. Arrivo domenica 6 aprile con la Power Stage di Loulè (2° passaggio), su una distanza di 13,83 km.

 

Lucio Rizzica

 

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