Ravanelli a Football Station: “Sogno la Juve”

L’ex allenatore dell’Ajaccio, esonerato da poco, è stato ospite dell’ultima puntata della rubrica di calcio internazionale di Fox Sports, in diretta ogni lunedì dalle 20.00

Getty Images

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Fabrizio Ravanelli, ospite di Football Station, ha fatto subito chiarezza sulla questione doping, difendendosi dalle accuse che gli sono state lanciate qualche settimana fa: "Le parole di Cedric Hengbart sono state riportate male. Lui non ha mai parlato di doping, ma solo di integratori. Qualcuno ha voluto speculare sulle sue dichiarazioni e questo mi ha dato molto fastidio".

Ajaccio"Esperienza positiva, ma difficile”, ha dichiarato Ravanelli parlando della sua ultima avventura in panchina. “Il mio carattere mi ha portato ad accettare la sfida  del campionato francese. Solo le sfide difficili ti fanno crescere. All'Ajaccio ho capito di poter fare l'allenatore. I giocatori non erano pronti ad accettare le sedute di allenamento e i carichi di lavoro. Adesso mi piacerebbe allenare il Marsiglia (squadra nella quale ha giocato dal 1997 al 1999, ndr), dove c'è un tifo molto caldo. Anche se il mio sogno è allenare la Juventus".

Juventus"Fernando Llorente sta facendo molto bene. È un acquisto importante per i bianconeri, ha portato esperienza e qualità a tutta la squadra”, ha spiegato Ravanelli, che poi ha elogiato anche Conte: "Per me è l'allenatore più forte del mondo, è molto intelligente e umile ed ha una grande personalità. Già quando eravamo compagni di squadra avevo capito che sarebbe potuto diventare un grande sulla panchina”.

Premier League - "Al mio primo anno in Inghilterra (al Middlesbrough, ndr), ho vissuto un'esperienza fantastica. Al mio esordio (prima giornata della stagione 1996-1997, ndr) ho realizzato una tripletta contro il Liverpool, miglior debutto nella storia della campionato inglese”, ha raccontato emozionato, continuando poi a parlare del momento attuale della Premier.;"Il differente rendimento dei Citizens tra partite in casa e in trasferta si spiega con il diverso approccio, è una questione di mentalità. Penso che la squadra di Manuel Pellegrini possa comunque vincere il titolo, è una delle favorite, come Chelsea e Liverpool. Non credo invece all'Arsenal", ha concluso.

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