Pallone d’Oro: la FIFA riapre clamorosamente le urne

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La motivazione ufficiale non è legata allo straordinario tris rifilato da CR7 alla Svezia, che diventa poker se si considerano entrambi gli atti. Bensì un sostanzioso astensionismo, a quale la FIFA non è potuta restare impassibile. Il risultato è presto detto: chiusura delle urne prorogata fino al 29 novembre e molte perplessità sulla regolarità del premio. 

Bookmakers – Uno strano segnale era arrivato anche da i bookmakers, che stamattina, dopo la tripletta di Ronaldo valsa la partecipazione al mondiale, avevano abbassato drasticamente la quota del portoghese vincente da 2.35 a 1.35; con conseguente impennata della quota dell’ex-favorito Ribery da 1,80 a 3.00. Nulla di anormale, se non fosse che le votazioni erano già chiuse da un pezzo: dal 15 novembre per essere precisi.

CR7 – Ora, tra chi grida allo scandalo e chi esulta, non è difficile immaginare chi sia il prossimo Pallone d’Oro. Nonostante la straordinaria cavalcata del Bayern di Ribery, a livello individuale, nessuno ha fatto meglio di Cristiano Ronaldo (anche se CR7 ha alzato pochissimi trofei nel periodo di riferimento). Un goal dopo l’altro, infrangendo ogni tipo di record realizzativo, il portoghese ha messo a segno 66 reti. Però, ciò che mina la regolarità del concorso è la possibilità, accordata dalla FIFA, di cambiare le proprie preferenze da parte di chi le aveva già consegnate. Insomma, sembra proprio che il lasciapassare per il Brasile quest'anno valga a tutti gli effetti anche per ritirare l’ambito riconoscimento individuale.

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