Mourinho: “Voglio giocatori made in Chelsea”

Il tecnico portoghese spiega che, nonostante Terry, Lampard e Cole siano il cuore inglese della squadra, lui creda fortemente in una nuova generazione di talenti fatti in casa

Getty Images

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Il suo ritorno al Chelsea, per ora, ha avuto molto più effetto mediatico che pratico: i risultati non sono arrivati sin da subito come ci si aspettava e lo Special One non è rimasto indenne alle taglienti critiche della stampa inglese.

Lo zoccolo duro – Mourinho ha avuto belle parole per i giocatori più rappresentativi del Chelsea. Si tratta di Terry e Lampard, elementi che hanno fatto parte del suo primo Chelsea. “Terry sta recuperando la sua autostima. Ha avuto, negli ultimi anni, molti problemi dentro e fuori dal campo: infortuni, problemi personali, scarsa fiducia da parte di alcuni manager e una carriera che sembrava andare per il verso sbagliato. Anche io, da fuori, lo valutavo male. Ora, per quello che ha dato, credo meriti di essere di nuovo protagonista”. Su Lampard, Mourinho non ha dubbi: “Mantiene la squadra in equilibrio. Pensa sempre al gioco e sarebbe in grado di giocare anche con dei bambini accanto. Per lui è fondamentale che io sia tornato, perché sa di avere grande fiducia. Sa bene che ogni mia decisione è per la squadra e che se un giorno lo sostituisco dopo 70’, è per farlo riposare”. 

Nucleo locale – Lo Special One ha poi dato un parere personale sul nucleo di ogni squadra che ha allenato. “Mi piace che il cuore della squadra sia originario del paese in cui siamo. Non solo in Inghilterra, ma anche in Italia, Spagna e Portogallo. È importante giocare conoscendo la cultura del paese in cui sei, non si possono perdere le caratteristiche del calcio locale. C’è chi pensa ‘Voglio giocare come il Barça o come il Bayern’. Ma prima di tutto si deve conoscere la cultura del paese in cui ti trovi”. Mourinho ha continuato, “Mi piace che i giocatori stranieri che arrivano, trovino una colonna vertebrale in posizione, un nucleo di giocatori di quel paese che possono spiegare come funzionano le cose”.

Made in Ch…ealsea! – “Sarebbe ancora meglio se quel nucleo fosse cresciuto in quella squadra. Quando Terry e Lampard andranno via sarò triste, ma stiamo lavorando sulla nuova generazione. I campionati e le competizioni europee per giovani ci aiutano a farli crescere meglio, con un livello maggiore”.

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