Wilshere contro Januzaj “Se sei inglese, giochi in Inghilterra”

Il giovane fenomeno dell’Arsenal non condivide la regola che permette la naturalizzazione dei giovani stranieri

Getty Images

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C’è una regola della Fifa, che ora più che mai sta facendo discutere tutta Europa: un giocatore è idoneo a giocare per una nazionale se ha vissuto, dopo il 18° anno di età, per cinque anni continuativi nel territorio della rispettiva associazione e, ovviamente, non ha ancora vestito la maglia di un’altra nazionale professionistica.

Non per me – Jack Wilshere non ci sta; il caso tornato in auge dopo la straordinaria prestazione di Januzaj, il successivo rifiuto alla chiamata della nazionale belga e le dichiarazioni di Hodgson, ha scaturito diverse polemiche. “Per me se nasci in Inghilterra, sei inglese e se sei inglese, giochi per la Nazionale inglese. Vivere per cinque anni qui, non ti rende inglese. Se andassi in Spagna per molto tempo, non avrei nessuna intenzione di giocare per la Spagna”.

Nazionalista nel profondo – Wilshere rincara la dose quando parla del CT della Nazionale, che a suo parere, dovrebbe anch’egli essere inglese. “Penso che sia meglio se alla guida della Nazionale ci sia un inglese, ma non fraintendetemi, Fabio Capello ha fatto tanto per me e per la mia carriera in Nazionale. Lui mi ha fatto esordire. Era comunque un grandissimo manager”.

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