Leonardo “Milano è casa mia”

L’ex manager del PSG, dopo le dimissioni forzate, medita ad un ritorno in Italia nella nuova Inter di Thohir

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Dire addio ad un progetto che vedeva in lui uno dei principali punti di riferimento, non deve essere stato facile; soprattutto per chi, esempio di professionalità e signorilità, si è macchiato di un gesto spiacevole, che non gli appartiene. Leonardo parla dopo aver lasciato il PSG, per quella squalifica lunghissima inferta dalla federazione francese. 

Riflessione – Leonardo ha affermato, sulle pagine del Corriere della Sera, che sta vivendo “un momento di riflessione obbligata per quanto successe il 5 maggio, ma che arriva dopo anni straordinariamente intensi. Ho dovuto lasciare il PSG non per mia volontà. Ma ora sto bene”.

 

Ritorno in Italia – “Milano è ancora casa mia. Mi piacerebbe un ruolo manager all’inglese, per mettere a disposizione tutta l’esperienza che ho maturato. Mi vedrei come produttore di calcio”. Risponde così, a chi gli chiede di un eventuale ritorno a Milano, sponda nerazzurra. “I presidenti sono tutti appassionati, ma spesso si trovano a valutare situazioni complesse. C’è bisogn di chi li aiuti a trasformare in fatti le loro idee”.

Moratti straordinario – Leonardo non nasconde la sua profonda ammirazione verso il Presidente dell’Inter, Massimo Moratti. “Quando vincemmo la Coppa Italia saremmo andati avanti serenamente, ma arrivò l’offerta del Principe del Qatar. Era un’opportunità incredibile per me, mi avrebbero dato in mano le chiavi del club per farlo ripartire. Ne parlai con Moratti e ebbi la conferma che avevo di fronte un personaggio straordinario. Mi lasciò andare e per me fu un passo molto doloroso. Se avessi saputo di rimanere così poco a Parigi non sarei andato via dall’Inter. Al PSG sarei stato pagato senza poter lavorare concretamente. Non era giusto rimanere". Sul futuro dell’Inter Leonardo non ha dubbi: “Moratti sta cercando di fare il meglio per la società. Quella del Presidente è un’intuizione eccezionale. Senza perdere la propria identità, i nerazzurri si aprono a nuovi mercati, a nuove idee, per aumentare gli introiti e per poter investire di più”.

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