Arsenal padrone anche in Europa

La squadra di Wenger ci mette circa un quarto d’ora ad archiviare la gara di Champions League con il Napoli

Getty Images

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C’è stato pure chi ha criticato Arsène Wenger nei mesi scorsi, in un precampionato non certo emozionante. Erano gare amichevoli, in cui l’Arsenal aveva mostrato più di qualche amnesia. Amnesie riproposte solo alla prima uscita in Premier League, nello sciagurato 1-3 che l’Aston Villa strappò all’Emirates. Poi solo buone notizie e grandi prestazioni, in patria come in Europa.

Özil straordinario – Se un uomo che sovente fa le sei del mattino in cerca di avventure e flirt gioca così, che ben vengano le scorribande notturne. Il tedesco fa la differenza ad ogni giocata e sembra essere amico da una vita di Aaron Ramsey. Si capiscono al volo, si cercano e si trovano con numeri da circo e mandano in confusione centrocampo e difesa del Napoli. Dai suoi piedi parte il preciso piattone di prima intenzione su cui Reina si arrende dopo soli otto minuti. Dai suoi piedi parte l’assist per il fulmineo 2-0 firmato Giroud. In 15 minuti la pratica è archiviata e il Napoli non ha ancora capito che la partita è incominciata.

Avversario non pervenuto – Sarà la pressione di una sfida importante, sarà che gli avversari giocano il calcio migliore d’Europa, sarà pure che manca Higuaín, ma il Napoli di Benítez non ha opposto resistenze. Molli e incapaci di gestire la palla, gli azzurri non hanno assolutamente tenuto fede al ritmo altissimo a cui Rafa fa sempre affidamento. Inconsistenti in attacco, con Pandev in un ruolo non suo, Callejón spaesato e Hamsik poco incisivo, il Napoli ha dato all’avversario la condizione perfetta per fare male, senza subire conseguenze.

Arsenal padrone – Così i Gunners sono primi in classifica anche nella fase a gironi di Champions. Due vittorie su due (prima il Marsiglia e poi il Napoli) e tre punti di distacco da Borussia e Napoli che hanno collezionato una vittoria e una sconfitta. Adesso, la doppia sfida con la squadra di Dortmund dirà, senza se e senza ma, quali possono essere le ambizioni dei londinesi.

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