Rooney, Suárez e Bale: quante grane per andare via

I tre colpi più discussi di questa sessione estiva di calciomercato potrebbero restare icompiuti, a causa delle troppe difficoltà da superare.

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In pieno agosto il mercato estivo entra nelle ultime, decisive, settimane e le sorprese più grandi potrebbero arrivare non da chi parte, ma da chi resta. In barba alla crisi sono stati spesi centinaia di milioni per i trasferimenti di Cavani e Falcao, di Llaramenti e Soldado, di Isco e Higuaín, ma i colpi più clamorosi per ora sono rimasti in canna.

Pagare moneta vedere cammello – Il tormentone portato in auge da Lotito, non fallisce mai; è l’emblema del pensiero di ogni Presidente. E così, quando un potenziale acquirente si avvicina ai pezzi pregiati di una collezione, la cantilena è inarrestabile. Volete Rooney? Pagare moneta! Volete Suarez? Pagare moneta! Volete Bale? Pagare molta, troppa moneta!

Gareth Bale – Il presidente degli Spurs, Daniel Levy, chiede oltre 100 milioni. Il Real Madrid è un po’ restio ad accettare a quelle cifre, soprattutto alla luce del fatto che Ancelotti non vuole minare la stabilità dello spogliatoio. Un acquisto così astronomico potrebbe destabilizzare un ambiente che sembra aver trovato l’armonia giusta per incominciare il nuovo ciclo. Intanto rimbombano le voci di un interessamento dello United, dal quale non arrivano conferme. Che sia una strategia della dirigenza per velocizzare una trattativa che sembrava conclusa, prima di frenare bruscamente?

A proposito di United – Il caso Rooney è bollente. L’attaccante inglese è corteggiato da Mourinho, che lo vorrebbe a tutti i costi al suo Chelsea. Il giocatore è lusingato e pare deciso a cambiare aria, ma la strategia del Manchester non prevede la cessione di un proprio talento ad una diretta concorrente in Premier League. Intanto, a causa di un curioso infortunio alla spalla, Rooney non è stato convocato nelle ultime due gare dello United, tra cui la finale della Community Shield.

Solo per amore – Dopo la guerra mediatica, fatta a colpi di dichiarazioni al vetriolo, tra Luis Suárez e il Liverpool sembra tornato l’amore. L’uruguaiano aveva affermato di voler andare via e di avere dalla sua il favore di una clausola: se il Liverpool non avesse centrato la qualificazione in Champions, con 40 milioni, sterlina più sterlina meno, poteva essere liberato. E l’Arsenal sembrava intenzionato a pagare quella clausola. L’interpretazione della stessa clausola da parte del club è stata decisamente diversa: a 40 milioni si inizia a trattare. E così, tra minacce di portare il caso alla Lega e immobilismo societario, il tempo è passato e Suárez ha deciso di restare, per amore. Almeno così si legge sul The Observer, che ha pubblicato un virgolettato in cui l’attaccante afferma “Resto per l’amore dei tifosi”.

Decisioni ponderate o scelte obbligate? In fin dei conti, se nessuno pagare moneta, nessuno vedere cammello!

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