El Clasico

El Clasico

Quando si dice El Clasico si dice Barcellona-Real Madrid. La partita fra le due grandi di Spagna.

I castigliani la chiamano El Clasico, per i catalani è El Classic, ma il significato è sempre lo stesso: vuole dire Barcellona contro Real Madrid, o viceversa, la partita delle partite, in Spagna e non solo. Un match che può essere paragonato, sia pure con i debiti distinguo storici e geopolitici, a quello che da noi è il derby d’Italia, cioè Inter-Juventus, o per la Premier League lo scontro fra Liverpool e Manchester United.

La rivalità fra le due squadre spagnole affonda le radici nella storia. La prima sfida, semifinale della Copa de la Coronacion, ebbe luogo a Madrid il 13 maggio 1902 e si giocò su un terreno inedito per un incontro di calcio, l’ippodromo della Castellana, non lontano da dove nel 1947 fu inaugurato il Santiago Bernabeu. Vinse il Barcellona 1-3, ribaltando grazie a una doppietta di Steinberg e a un gol di Morris il vantaggio madrileno siglato da Johnson. Se i Blaugrana, dunque, possono vantare la prima vittoria in assoluto, i Blancos hanno dalla loro il primo successo in uno scontro valevole per la Liga: il 17 febbraio 1929 al Camp de Les Corts di Barcellona, infatti, vinsero 1-2 il primo match ufficiale fra le due squadre valevole per il campionato spagnolo.

Da allora il Clasico è sempre stato sinonimo e garanzia di equilibrio: in oltre un secolo di storia, infatti, Barcellona e Real Madrid si sono affrontate oltre 230 volte, considerando le partite ufficiali, e il bilancio si mantiene sempre prossimo alla parità, sia per quanto riguarda il numero delle vittorie, sia per quello dei gol segnati. Solo nelle amichevoli, invece, si registra la netta prevalenza dei catalani sui madrileni.

El Clasico: c’è chi lo ha giocato con le due maglie

Al di là dell’aspetto sportivo, la rivalità fra le due squadre e le due tifoserie ha assunto intorno alla metà del secolo scorso anche una connotazione politica. Negli anni della dittatura di Francisco Franco, infatti, il regime combattè duramente le autonomie locali. Catalogna e Paesi Baschi furono fatti oggetto di una castiglianizzazione che non fece altro che inasprire gli animi, anche nello sport. In quell’epoca un giocatore di una delle due squadre che passasse all’altra non poteva che essere considerato un traditore. Anche in anni più recenti, comunque, i casi sono stati piuttosto sporadici e hanno spesso suscitato dure reazioni delle tifoserie.

Almeno cinque grandi campioni nel corso della loro carriera hanno giocato El Clasico vestendo entrambe le maglie. Il caso più eclatante è sicuramente quello di Luis Figo: al Barcellona dal 1995, il portoghese passò direttamente al Real Madrid nel 2000 accettando la corte di Florentino Perez. I tifosi catalani non dimenticarono il tradimento e qualche stagione più tardi lanciarono in campo verso di lui una testa di maiale. Luis Enrique, invece, suscitò lo sdegno dei sostenitori del Real quando, per un mancato accordo sul rinnovo, fece il percorso inverso. Meno clamorosi, poi, i casi di Michael Laudrup, che quando passò dal Barcellona al Real Madrid era stato messo ai margini della squadra catalana dall’arrivo di Romario, e quelli successivi di Ronaldo ed Eto’o, che evitarono il passaggio diretto.

I primatisti della sfida tra Real Madrid e Barcellona

I giocatori spagnoli hanno il monopolio nella classifica del maggior numero di presenze nel Clasico, e per la massima parte appartengono al Real Madrid. Al comando c’è Manuel Sanchis che ne ha giocate 43 edizioni, seguito da Francisco Gento e Xavi con 42, mentre più staccati a quota 37 ci sono Fernando Hierro, Iker Casillas e Raul. Fra i giocatori ancora in attività in una delle due squadre, il primo è Andres Iniesta, che con 34 presenze precede di un’incollatura Lionel Messi, leader incontrastato della graduatoria dei bomber del Clasico.

I giocatori spagnoli hanno il monopolio nella classifica del maggior numero di presenze nel Clasico, e per la massima parte appartengono al Real Madrid. Al comando c’è Manuel Sanchis che ne ha giocate 43 edizioni, seguito da Francisco Gento e Xavi con 42, mentre più staccati a quota 37 ci sono Fernando Hierro, Iker Casillas e Raul. Fra i giocatori ancora in attività in una delle due squadre, il primo è Andres Iniesta, che con 34 presenze precede di un’incollatura Lionel Messi, leader incontrastato della graduatoria dei bomber del Clasico.

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