MLS

È il massimo campionato di calcio degli Stati Uniti. La Major League Soccer muove i primi passi nel 1988, quando agli USA venne assegnata l’organizzazione dei Mondiali del 1994. Eppure in quel periodo non esisteva nessun campionato di calcio, visto il fallimento della North America Soccer League. Proprio per questo motivo la Fifa pose come condizione fondamentale l’istituzione di una lega professionistica. L’annuncio avvenne nel 1993, ma il primo campionato non si svolse prima del 1996. Fin dall’inizio la Federazione impose un tetto massimo ai salari (salary cap) per evitare il rischio di fallimento dei club. I primi risultati della MLS furono tutt’altro che incoraggianti, numerosi fattori non aiutavano lo sviluppo del movimento calcistico statunitense: a cominciare dal fatto che non c’erano impianti specifici per giocare partite di calcio. Nella maggior parte dei casi si usavano gli stadi di football o baseball.
Anche le regole lasciavano a desiderare: inizialmente, infatti, le partite si chiudevano per forza di cose con vinti e vincitori. In caso di pareggio si disputavano gli shootout (rigori partendo da centrocampo). Nel 1999 avvenne la prima svolta: venne inaugurato il Columbus Crew Stadium, la prima struttura realizzata specificamente per il calcio. I buoni risultati della nazionale USA ai Mondiali in Corea e Giappone del 2002 fecero il resto. Ma è il 2007 il vero anno di svolta nella storia della MLS: in primis grazie all’adesione di Toronto, prima squadra canadese che venne inglobata dalla lega. E, in seconda battuta, venne introdotta la Designated player rule, ovvero una deroga al sistema del salary cap. Una legge ad personam per consentire ai Los Angeles Galaxy di ingaggiare David Beckham. Una rivoluzione totale per il movimento statunitense, che portò il calcio alla ribalta sui media sportivi nazionali e anche internazionali.  
Rispetto alle 10 squadre che originariamente prendevano parte alla MLS, il numero di club si è raddoppiato e - come per gli altri sport americani - non esistono promozioni o retrocessioni. Le squadre sono divise in due conference, la “Western Conference” e la “Eastern Conference”, in base alla loro posizione geografica. Lo svolgimento del torneo avviene in due fasi. La prima fase è la stagione regolare, in cui ogni squadra disputa 34 partite, 17 in casa e 17 fuori. Il campionato non si svolge con la formula dell'andata e ritorno ma ogni club incontra gli altri un numero variabile di volte: dalla stagione 2015 ogni squadra incontrerà una volta le squadre dell'altra conference, tre volte sei squadre della propria conference e due volte le restanti tre squadre della propria conference.

Il regolamento della MLS

Vengono assegnati tre punti per ogni vittoria e un punto per ogni pareggio. Le prime due squadre di ogni conference si qualificano direttamente per i play-off, mentre le squadre dal terzo al sesto posto disputano uno spareggio in partita secca. Le otto squadre così qualificate danno vita a dei play-off per stabilire la vincitrice del campionato. Vengono disputati incontri di andata e ritorno nei quarti di finale e nelle semifinali, mentre la finale è in gara unica. Dal 2012 la finale si disputa sul campo della formazione meglio piazzatasi nel corso della stagione regolare. Le prime due edizioni sono state vinte dal D.C. United, mentre il record di titoli appartiene ai Los Angels Galaxy, che hanno vinto il campionato per 5 volte nella loro storia.

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