Champions League

Da ormai 25 anni è stata ribattezzata Champions League, ma per i più romantici rimarrà sempre la Coppa dei Campioni. Quella dalle grandi orecchie insomma, la più ambita a livello europeo da ogni club, allenatore e calciatore. Ma ancora di più, da ogni tifoso che sogna un giorno di vederla alzare al cielo dal capitano della propria squadra. Un’esperienza vissuta finora dai sostenitori di 22 società, che a partire dal lontano 1955 si sono potute fregiare del titolo di più forti del continente. Il record assoluto e nettissimo appartiene al Real Madrid: quella vinta nel 2016 è stata l’11esima edizione culminata con il trionfo dei blancos. Un dominio cominciato con i cinque titoli consecutivi tra il ’55 e il ’60 - nella leggendaria epoca di campioni come Alfredo Di Stefano e Francisco Gento - e che nel 2014 ha visto le merengues tagliare il traguardo, prima formazione nella storia, dei dieci trofei. Sul secondo gradino del podio c’è un’italiana: sono 7 le coppe presenti nella bacheca del Milan, a partire dal primo successo del 1963. Segue un affollato terzo posto, dove convivono Liverpool, Bayern Monaco e Barcellona a quota 5: quella blaugrana, insieme allo stesso Real Madrid, è la squadra che ha vinto finora più edizioni (4) nel XXI secolo.

Le altre pluri-titolate sono l’Ajax (4), l’Inter e il Manchester United (con 3), la Juventus, il Benfica, il Nottingham Forest e il Porto (a quota 2), mentre Borussia Dortmund, Celtic, Chelsea, Olympique Marsiglia, Steaua Bucarest, Aston Villa, Feyenoord, PSV e Stella Rossa possono vantare un titolo a testa. A livello di Nazioni, la Spagna guarda tutte dall’alto in basso grazie ai suoi 16 titoli, mentre Italia e Inghilterra seguono con 12 vittorie. La varietà dei Paesi presenti nel palmares della competizione si è notevolmente abbassata a partire dal 1997-98, anno in cui si è allargata la partecipazione per quanto riguarda i principali campionati: da allora, solamente il Porto ha interrotto l’egemonia dei club spagnoli, italiani, inglesi e tedeschi. Fino a vent’anni fa, l’accesso alla Coppa dei Campioni/Champions League era infatti riservato alle sole squadre campioni delle singole federazioni.

A partire dalla stagione 2018/19, invece, i quattro principali campionati europei potranno “piazzare” le rispettive prime quattro classificate direttamente alla fase a gironi. Per quanto riguarda i record individuali, lo spagnolo Francisco Gento è l’unico calciatore ad aver trionfato in sei edizioni. Con tre vittorie a testa, l’inglese Bob Paisley (Liverpool) e l’italiano Carlo Ancelotti (Milan e Real Madrid) detengono in coppia il primato tra gli allenatori. L’olandese Clarence Seedorf è invece l’unico finora ad aver collezionato tre successi con altrettanti club (Ajax, Real Madrid e Milan). Un altro unicum a tinte rossonere riguarda poi Cesare e Paolo Maldini, la sola coppia padre-figlio ad aver vinto la Coppa dei Campioni/Champions League con la fascia di capitano al braccio. 

La formula attuale prevede tre turni preliminari di qualificazione e un turno di play-off, prima della vera e propria fase a gironi. Quindi seguono gli ottavi, i quarti, le semifinali fino alla finalissima. Non sempre è stato così: fino al 1991 si ricorreva all’esclusivo sistema di eliminazione diretta, poi si sono sperimentate varie soluzioni quali la fase a gironi prima della finale o una doppia fase a gironi prima dei quarti. Alla Champions League partecipa anche la vincitrice dell’Europa League della stagione precedente, mentre il percorso inverso riguarda le squadre eliminate nei turni preliminari, nei play-off e le terze classificate nei rispettivi gironi. La vittoria dell’ex Coppa dei Campioni dà poi il diritto a disputare la finale di Supercoppa Europea (contro la vincente dell’Europa League) e a partecipare al Mondiale per Club. 

Due curiosità. La prima riguarda i cinque club che possono vantare l’onore di conservare nella propria bacheca il trofeo originale: si tratta di Real Madrid, Ajax, Bayern Monaco, Milan e Liverpool, per aver conquistato almeno cinque edizioni in totale o averne vinte tre consecutive. Dal 2009 invece la coppa originale rimane in ogni caso alla UEFA: il club vincitore la riceve dopo la cerimonia di premiazione e la riconsegna due mesi prima della finale successiva, mantenendo così solamente una replica ufficiale. La seconda curiosità è che i cinque club già citati e il Barcellona (giunto a cinque edizioni vinte nel 2015) possono apporre sulle proprie maglie il multiple-winner badge, uno stemma blu e argento che fa bella mostra di sé sulla manica sinistra delle divise di gara. Sull’altra manica, a partire dal 2004/05, campeggia invece il logo del campione in carica di turno.

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