Milan, Fassone risponde a Raiola: "Per il club un danno da 100 milioni"

L'ad del Milan Fassone, intervistato dal Corriere della Sera, risponde a Raiola: "Per il club un danno da 100 milioni di euro. Ma se ci ripensa, sarà accolto a braccia aperte".

Il Milan apre le braccia alla permanenza di Donnarumma

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Il mancato rinnovo di Gigio Donnarumma con il Milan è il caso dell'estate. Il club rossonero ha offerto un contratto da 5 milioni di euro per cinque stagioni al suo gioiello ma il portiere ha rispedito al mittente l'importantissima proposta, attirandosi le ire dei tifosi rossoneri che adesso vedono in lui nient'altro che un mercenario.  

Anche nella serata di ieri, mentre Donnarumma era intento a difendere i pali della Nazionale Under 21 impegnata contro la Danimarca, alcuni tifosi gli hanno lanciato dei dollari fac-simile. Un gesto che fortunatamente non ha distratto il portierino di Castellammare di Stabia, poco impegnato durante il match che gli azzurrini hanno vinto 2-0 grazie alle reti di Pellegrini e Petagna.  

Dopo la partita a catalizzare l'attenzione sono state le parole di Mino Raiola, che ha spiegato tutti i motivi del rifiuto alla proposta del Milan.  

Donnarumma riceve il messaggio della società

Il Milan risponde a Raiola sul caso Donnarumma  

Marco Fassone, ad del Milan, ha rilasciato dichiarazioni interessanti al Corriere della Sera. 

Siamo addolorati per le minacce di morte che la famiglia di Donnarumma ha dovuto subire. Noi, come società, abbiamo fatto tutto il possibile affinché Gigio restasse in rossonero. Se lui alla fine ci ripenserà, sarebbe accolto a braccia aperte. Così come farebbero anche i tifosi del Milan. Nel calcio gli umori cambiano velocemente.  

Non è detto quindi che passerà un anno in tribuna: 

La nostra posizione è chiara: Donnarumma è incedibile e resterà nel Milan. Sarà Montella a decidere se schierarlo o no. Dalla società non ci sarà nessuna imposizione.  

Marco Fassone
Marco Fassone, ad del Milan

A San Siro, però, Donnarumma troverà una situazione molto difficile da gestire.  

Sicuramente potrebbe perdere serenità e, stando a quello che afferma Raiola, adesso Gigio è molto inquieto. Nessuno però ha mai messo in discussione la legittimità della sua scelta. La nostra amarezza deriva dal fatto che, andandosene così, ha fatto un danno da 100 milioni al Milan, il club che lo ha cresciuto. Se a 18 anni vali così tanto, il merito è anche di questa società. Sarebbe bastato che dicesse di volersene andare e avremmo rinnovato con clausola rescissoria.  

Raiola dice che Donnarumma ha cambiato idea 15 giorni fa. 

Non è assolutamente vero. Donnarumma ci ha sempre confermato di voler rimanere, fino a due giorni prima dell’ultimo incontro con Raiola, che invece ha sempre dichiarato di non essere disponibile a trattare con i nostri tempi.  

Raiola ha dato la colpa dell'accaduto al ds Mirabelli. 

Non esiste Mirabelli e non esiste Fassone, esiste solo il Milan. Abbiamo sempre concordato tutto, che nessuno cerchi di mettere zizzania tra noi. 

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