Formula 1, Alonso: "Correre la Indy 500 è un dovere per me"

Il pilota spagnolo parla della sua decisione di gareggiare negli USA: "Sono un pilota, avevo bisogno di nuovi stimoli". E i test sono incoraggianti: è 4°.

Formula 1, le confessioni di Alonso sulla Indy

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È un nuovo Fernando Alonso quello che sta vivendo l’emozione della 500 miglia di Indianapolis. Lontano dalla Formula 1 lo spagnolo si è rivitalizzato. Ed è pure ringiovanito, sussurra qualcuno quando lo vede attraversare il paddock a bordo di uno skateboard. Sorrisi a più non posso, perché anche i tempi sono ottimi. 

Dopo giorni di test, lezioni private e consigli, raccoglie i primi frutti. Manca poco più di una settimana al via sull’ovale di Indianapolis, Fernando sembra sempre più sicuro di ottenere un grande risultato.
Manca più di una settimana anche al GP di Monaco di Formula 1. Nessun pensiero alla sua (disastrosa) McLaren, anzi. La scelta di abbandonare il team inglese, con il passare del tempo, è sembrata giusta. Parola di Fernando.
Formula 1, Alonso a Indianapolis
Formula 1, Alonso a Indianapolis pronto per la 500 miglia

Formula 1, c’è un Alonso nuovo in USA

Il due volte Campione del Mondo di Formula 1 si è raccontato al giornale ‘The Players Tribune’. Dagli inizi con i kart fino ad oggi, motivando la scelta di partecipare alla 500 miglia di Indianapolis.
La prima macchina che ho avuto non era stata costruita per me, ma per mia sorella. Mio padre voleva che lei guidasse i kart, anche se non aveva la minima intenzione di farlo. Così iniziai a guidare io all’età di 3 anni. Non riuscivo ad arrivare nemmeno ai pedali. Dopo un paio di modifiche ho fatto la mia più grande scoperta: che bello guidare! Correvo e giocavo a calcio, mi ricordo tutto benissimo.
Poi sulla scelta di lasciare la Formula 1 per un Gran Premio:
Sono negli Stati Uniti, voglio starci. Ho il bisogno di correre qui perché è uno dei più grandi eventi sportivi del mondo, tutti i piloti del mondo lo sanno, e io sono un pilota da corsa. E lo sarò per sempre. Era giunto il momento di provare qualcosa di nuovo. Una nuova pista, una nuova auto, un nuovo mondo. Ho pensato alla Indy per 4-5 anni. Conoscevo qualcosa, sono tornato però a fare una cosa che amo: imparare.

Getting ready for practice 4. #indy500 #andretti #mclaren #honda #29

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Già, dal simulatore ai primi test in pista. Una IndyCar si guida in maniera totalmente differente da una monoposto di Formula 1.
Qui è tutto più semplice, più puro. Acceleri forte, ho sentito qualche brivido mentre ero al volante. Non vedo l’ora che arrivi il 28 maggio. E guarda te il paragone: come il mio primo Kart, anche questa vettura non è stata costruita per me. Ma farò tutto il possibile per rendere orgogliose le persone che mi hanno aiutato. Questo forse sarà un nuovo viaggio per me.

Indy 500, che tempi per Alonso!

I tempi che arrivano dalle prove libere di Indianapolis sono incoraggianti per lo spagnolo. È un rookie, ma non sta affatto sfigurando. Quarto tempo dopo sei ore di test, davanti a lui ci sono Jay Howard (1°) poi i compagni di scuderia della Andretti Hunter-Reay e Marco Andretti. Un sogno vincere, certo, ma Fernando Alonso è lì per questo.

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