Caos Demirbay: prima "firma" con la Turchia, poi lo convoca Low

Demirbay voleva giocare con la Turchia, ma quando lo ha convocato Low ha cambiato idea. Ed emerge un retroscena: aveva firmato con la federazione turca.

Demirbay aveva promesso alla Turchia che avrebbe rinunciato alla Germania: ma poi lo ha chiamato Low

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Due opzioni, una scelta. Quando si è di fronte a un bivio non è mai facile scegliere. Non lo è stato nemmeno per Kerem Demirbay, centrocampista classe 1993 dell’Hoffenheim. Con sei gol e dieci assist è una delle più grandi sorprese della Bundesliga di quest’anno. Ad aprile, contro il Colonia, segnò la rete che certificò la prima storica qualificazione del club in Europa.

A lui si stanno interessando diversi club. Giovane, forte, con grandi margini di miglioramento. Benché sia nato a Herthen, in Renania, Demirbay ha un forte legame con la Turchia. I suoi genitori infatti vengono da lì. Per questo nelle ultime settimane stava pensando se giocare con la nazionale allenata da Fatih Terim.

Sarebbe stato un bel modo per riavvicinarsi alla sua nazione d’origine. La scelta però non era facile, perché dall’altra parte c’era la nazionale tedesca. E proprio da qui nasce una polemica che nel calcio non ha precedenti. Per lo sviluppo che ha avuto, ma ancor di più per l’epilogo. Evidentemente questa è una stagione speciale per Demirbay: è riuscito a sorprendere anche lontano dal campo, a gioco fermo.

Kerem Demirbay
Il documento firmato da Demirbay

Polemica Demirbay: accetta la Turchia e poi non resiste alla Germania

Il commissario tecnico della Germania, Joachim Low, ha deciso di lasciare a casa i suoi campioni per la Confederations Cup e di affrontare il torneo con i giovani più promettenti a sua disposizione, per valutarli al meglio. Fino a qui nulla di particolare. La federazione turca ha però provato a far in modo che Demirbay non potesse rispondere alla convocazione di Low. È infatti stata pubblicata su internet una lettera, firmata proprio da Demirbay, nella quale il giocatore dichiarava di rinunciare definitivamente alla Germania per giocare con la Turchia. Secondo loro Low non avrebbe avuto il diritto di convocare il giocatore dell’Hoffenheim.

La nazionale turca in realtà ha dovuto arrendersi. Perché il documento firmato da Demirbay non aveva nessun valore. Specie perché, pur essendo figlio di turchi, Kerem al momento non ha il passaporto turco (anche se ovviamente non ci vorrebbe molto per ottenerlo). Inoltre il giocatore ha dichiarato di aver firmato con superficialità, senza leggere attentamente quanto scritto sul documento. Quando pochi giorni dopo è arrivata la convocazione di Low, Demirbay si sarebbe quindi sentito libero. E Terim deve mettersi il cuore in pace. Due opzioni, una scelta. Ma era obbligata, perché Demirbay in realtà non poteva nemmeno scegliere. Avrebbe evitato una polemica inutile.

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