Bayern Monaco, Lahm: "Ancelotti mi ha supplicato di non smettere"

Il capitano del Bayern sabato giocherà la sua ultima partita. Ancelotti però ha provato tutto l'anno a convincerlo a continuare a giocare ancora per un anno.

Ancelotti ha provato a convincere Lahm a non ritirarsi dal calcio

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Lasciarsi non è mai facile, specie dopo 22 anni di rapporto. Non sarà semplice nemmeno per il Bayern Monaco lasciar andar via Philipp Lahm, entrato nel settore giovanile dei bavaresi nel 1995 e diventato campione sia col club che con la nazionale. È entrato in società da piccolo, ne esce da gigante.

Sono 21 i trofei che ha conquistato in questi anni, ai quali andrebbero aggiunti altri due campionati Primavera vinti nel 2001 e nel 2002. In più anche il grande trionfo del 2014: il Mondiale vinto da capitano della Germania. Staccarsi da un tipo così non può essere facile. Anche perché Lahm, nato a Monaco, con l’addio di Schweinsteiger attualmente è l’unico bavarese della rosa oltre a Thomas Müller.

Poco per il Bayern Monaco, un club il cui motto è da sempre Mia San Mia (“noi siamo noi”) e che fa da sempre vanto del proprio settore giovanile. Anche per questo hanno tutti provato a convincerlo a restare ancora per un altro anno. Lahm, d’altronde, sarebbe legato al club da un contratto che scade solo nel 2018. Ma lui ormai ha deciso.

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Lahm e il retroscena su Ancelotti

Il primo, il più insistente, probabilmente è stato Carlo Ancelotti. Per mesi in Germania i giornali hanno scritto fiumi di parole sul rapporto tra loro due. Pur non fidandosi ciecamente di Kimmich, che per il Bayern Monaco doveva essere il sostituto naturale di Lahm, Ancelotti ha fatto giocare poco il capitano. Poco rispetto agli anni passati, s’intende. Ha più volte inserito Rafinha, dando la sensazione di non ritenere poi così indispensabile l’impiego di Lahm.

Carlo Ancelotti e Philipp Lahm
Ancelotti e Lahm festeggiano il titolo vinto

La realtà però è un’altra, perché Ancelotti, nelle partite importanti, Lahm lo ha sempre messo. Ha semplicemente provato a gestirlo. Poi, in privato, ha provato a convincerlo a continuare, proprio perché sa quanto Lahm sia importante per il Bayern Monaco. A svelare il retroscena è stato il capitano stesso:

Ancelotti ci ha provato in ogni modo a convincermi a continuare, lo posso garantire. Mi ha chiesto quasi tutti i giorni se fossi sicuro. Ce l’ha messa tutta, va detto.

L’addio di Lahm sarà al Bayern Monaco, non al calcio. Dopo un periodo di sosta per depurarsi il capitano bavarese potrebbe anche andare a giocare con i dilettanti:

Sono emozionato, mi voglio godere ogni momento che sto per vivere. L’ultima partita, i festeggiamenti a Marienplatz. Sono molto contento, la malinconia penso arriverà dopo. Amo questo sport, non posso escludere che tornerò a indossare gli scarpini con i dilettanti. 

Un'ipotesi. Quel che è certo è che lasciarsi non è facile. E non lo sarà nemmeno per il Bayern Monaco, che dopo 22 anni si ritrova senza Lahm.

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