Forest Green, la squadra vegana alla conquista della Football League

Alla prima presenza della loro storia tra i professionisti i neroverdi rappresenteranno la città più piccola di sempre della Football League inglese.

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Facciamo la storia

Questo il messaggio stampato sulle oltre 1500 bandierine preparate dai tifosi del Forest Green Rovers per la finale di playoff della quinta divisione inglese, disputata a Wembley contro il Tranmere Rovers lo scorso weekend. I neroverdi, conosciuti in tutta Europa per essere la prima squadra vegana nel mondo del calcio, hanno ottenuto la loro prima storica promozione tra i professionisti della Football League. 

La festa dei giocatori del Forest Green dopo il gol del 2-1 sul Tranmere

Andiamo però con ordine. Come già anticipato, il Forest Green negli ultimi anni è diventato famoso per aver vitetato la vendita di qualsiasi tipo di carne o derivato animale all'interno dello shop ufficiale del club. Sì, stiamo parlando di una squadra vegana. 

La scelta non è né dei giocatori né dell'allenatore, quanto del magnate britannico Dale Vince, presidente non solo del club ma anche della Ecotricity, una società che fornisce energia ecosostenibile in tutto il Regno Unito. Una volta acquistato il club nel 2010, una delle sue prime decisioni è stata proprio quella di vietare la carne a giocatori, dirigenti e anche ai tifosi (ospiti compresi). 

La gioia dei giocatori del Forest Green per la promozione in League Two

Forest Green, tra sogno e realtà

Al di là del risultato ottenuto sul campo e della dieta della squadra, il Forest Green ha scritto il suo nome sui libri di storia anche per un altro motivo: Nailsworth, la cittadina del Glouchestershire, conta infatti poco più di 5 mila abitanti e rappresenta il paese più piccolo ad aver mai preso parte a un campionato della Football League. 

Se poi consideriamo che di questi 5 mila poco più di 3 mila erano presenti a Wembley per la finale playoff, ci rendiamo conto di quanto il Forest Green rappresenti una vera e propria istituzione per la città e per la contea inglese nella quale risiede. Insomma, squadre come Swindon o Coventry City, che possono vantare città di oltre 300 mila abitanti, il prossimo anno avranno l'opportunità di visitare, forse per la prima volta nella loro vita, quel villaggio immerso nel verde al confine con il Galles, dove si erige il New Lawn, lo stadio del Forest Green Rovers. Un impianto ecosostenibile, ovviamente. 

Lo stadio di casa del Forest Green Rovers

Tutti tranne uno

A festeggiare la promozione della squadra in League Two sono stati quasi la totalità dei 5700 abitanti che popolano la cittadina, eccetto qualcuno. Tra i pochi a strappare un sorriso forzato per l'obiettivo raggiunto c'è Paul Dowdeswell, il macellaio più conosciuto in città e vecchio fornitore del club. 

Non sono andato a Wembley, non ero dell'umore. Da quando la società mi ha avvisato che non sarei più stato il loro fornitore per decisione del nuovo presidente, ho perso fiducia nel club. Sono stato uno dei loro membri (e abbonati, ndr) sin da quando ero bambino, ma quello che è successo mi è sembrata un'ingiustizia. 

La festa dei giocatori del Forest Green dopo la promozione

Carne o non carne, il Forest Green dovrà dimenticarsi in fretta della promozione e concentrarsi sulla prossima stagione. Sarà la prima tra i professionisti e c'è bisogno di mostrare a tutti di meritare quel posto ottenuto con tanta fatica e tanto sudore. 

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