Formula 1, Alonso negli USA: guida una Indy Car e finalmente sorride

Non ha ancora concluso un GP, ma l'ennesima delusione della stagione è già alle spalle. Ora è euforico per la sua nuova avventura: "Tutto diverso, mi sono divertito!".

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La sua McLaren a bordo pista, il casco ancora in testa, i gesti di disappunto. È l’ultima immagine di Fernando Alonso in Formula 1. In Russia, nel GP di Sochi, non è riuscito nemmeno a partire. La sua monoposto si è fermata dopo appena qualche chilometro mentre percorreva il giro di ricognizione. Una beffa, l’ennesima, della stagione.

L’addio con il team di Woking è sempre più vicino. Il rapporto, ai ferri corti da inizio anno, sembra ormai finito. Per fortuna il pilota spagnolo ha altro a cui pensare: finalmente è sceso in pista con una Indy Car del team Andretti. Il debutto a Indianapolis è sempre più vicino.
La Formula 1 per ora è messa da parte. Meglio così, anche perché Alonso non può davvero fare di più con una MCL32 lenta e poco affidabile. In Spagna correrà il 14 maggio, poi niente Monaco: il suo destino sembra già scritto a partire dal 28 maggio sull’ovale di Indianapolis.
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Ieri lo spagnolo ha guidato. E anche forte. Dieci giri fra i 340 e i 350 km/h, quindici a 345 km/h e altri 15 fino ad arrivare a 355. In totale ha effettuato 110 giri, il più veloce: la bellezza di 358,166 km/h.
Sorride, Fernando. Non lo vedevamo così da un bel po’ di tempo. Si è calato perfettamente nel team Andretti, la sua Dallara-Honda pare vada alla perfezione.
Mi sono divertito, ora serve ritmo. Era l’auto che mi guidava, non il contrario. La pista è strettissima, mica come la si vede nel simulatore o alla TV. Sono andato molto veloce, ma l’istinto mi faceva spesso alzare il piede dall’acceleratore. Vediamo, devo prendere confidenza con la macchina, cambia molto dalla Formula 1. Perché c’è meno prevedibilità, non esiste servosterzo e altri aiuti, la guida rimane più brutale.
E sale la febbre per vederlo in pista: i biglietti vanno a ruba per gli spalti dell'ovale. Alonso nel mirino mette la vittoria a Indianapolis il prossimo 28 maggio, poi caccia al Triple Crown sulla pista di Le Mans. La sua McLaren può aspettare, ma nemmeno troppo. Il suo tempo in scuderia è finito: bisogna scegliere solo il momento giusto per dirsi addio.

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