Juventus, conferenza stampa pre Monaco: le parole di Allegri e Buffon

"Io sono nato per la Champions League, per questo non è un'ossessione", parola di Buffon. "Sarà un altro Monaco rispetto al 2015", il pensiero di Allegri.

Buffon e Allegri nella conferenza stampa pre Monaco

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Quella notte è stata scritta per lei. La Juventus. I bianconeri sono ancora gli unici italiani rimasti a lottare per alzare la Champions League, questa volta  nella notte di Cardiff: il posto segnato in rosso sulla mappa di Allegri. Prima, però, il Monaco: domani allo Stade Luis II si giocherà la semifinale contro Mbappé e compagni. E la storia passerà proprio da lì.

Da Monaco, dove la Juventus giocherà domani alle 20.45, Allegri e Buffon sono da poco intervenuti nel corso della classica conferenza stampa della viglia. Tanti i temi analizzati, dalle motivazioni alle scelte di formazione.

Spirito di sacrificio e la ricerca del gol, sono questi i fattori che decideranno la partita. Sino alla fine, già. Il motto della Juventus si unirà alla freschezza del Monaco, sarà spettacolo. I bianconeri sono giunti tra le prime quattro d’Europa per la seconda volta negli ultimi tre anni

Juventus, le parole di Buffon

Buffon
Buffon in conferenza stampa

La carica del Capitano, le parole del miglior portiere del mondo. Ecco come Buffon ha letto la sfida di domani contro il Monaco:

Credo che se la Juventus e il Monaco sono arrivate a giocarsi una semifinale di Champions League è perché l'hanno meritata. Ci sono dei valori che le hanno portate fino a qua. Al di là dei programmi e obbiettivi di inizio stagione. Sarà una partita equilibrata tra due squadre dalla grande personalità. Domani, e nelle due gare, l'esperienza conta eccome. E noi, in questo, siamo avvantaggiati. Ma attenzione, loro sono una squadra giovane e piena di vitalità: sono stato calciatore giovane anche io, so benissimo cosa vuol dire giocare queste partite al di là di quelle che dice la carta. Avranno una sana incoscienza, insomma: loro non sono arrivati fin qui per caso.

Dani Alves, ieri, ha parlato della finale 2015: secondo il brasiliano, al tempo la Juventus era una squadra tesa e nervosa. Quasi spaventata, ma cosa cambia oggi?

Due anni fa, voglio ricordarlo, avevamo in finale quel Barcellona: come fai a rilassarti? Dai, è impossibile arrivare frivolo e giulivo contro squadre del genere. Qui conterà l'approccio, pochi fronzoli. Certo, quest'anno saremo più tranquilli: se dovessimo arrivare in finale, la vittoria della coppa sarebbe la logica conseguenza del nostro percorso. Una storia iniziata ormai da diversi anni.

E questa sera, Buffon per chi farà tifo nel derby di Madrid?

La guarderò sicuramente, al di là delle rivali. Va vista quella partita, punto. Ma non faccio il tifo per nessuno, sarà comunque una bella gatta da pelare. Ma devo ammetterlo: adoro lo spirito combattivo dell'Atletico Madrid. E che dire del Real: vince partite che sembrano impossibili, e quello è merito della loro consapevolezza. Questione di campioni totali.

E in questi due anni, cosa è cambiato tra il Monaco e la Juve? Ah, ci sarà anche un Higuain in più.

Mi aspetto tanto entusiasmo, anche dei tifosi locali. Il Monaco, a differenza di due anni fa, sta volando anche in campionato. La vittoria porta sicurezza ed entusiasmo. A noi invece il tifo non è mai mancato. I nostri tifosi si faranno sentire eccome. Col Pipita è diverso, non è decisivo solo in fase offensiva. Aiuta in tutto, il suo atteggiamento da leader è un esempio per tutti noi.

Il miglior portiere del mondo come fermerà il miglior attacco d'Europa?

Il Monaco è una squadra garibaldina, spavalda. Il loro allenatore ha dei valori offensivi straordinari, davanti non hanno solo Mbappé: lo stesso Falcao e altri ragazzi sono dei veri pericoli. Io del Monaco ho un rispetto totale. Qualsiasi tipo di risultato, con le caratteristiche che hanno loro, lascerà aperto il match di ritorno. I portieri sono quelli che devono muovere le acque, dobbiamo trovare sempre uno stimolo. Il Monaco non si snaturerà. Premerà sulla sua filosofia, una mentalità premiante. Un pensiero calcistico che l'ha portato qui, in semifinale di Champions League. Prima era una squadra sparagnina, ora gioca un calcio totale: si fa vedere con grande piacere.

Per Buffon, cosa rappresenta quella coppa. E se la vincesse, direbbe basta al calcio?

Giocare una semifinale di Champions Legaue, o cominciarla ogni anno da protagonista, mi rende giovane a prescindere se la vincerò o meno. In queste gare, in queste partite, avrò modo di esprimere la mia essenza. Ed esprimere anche il motivo per cui, probabilmente, sono nato. Indipendentemente dalla vittoria. Ho un approccio sereno, propositivo. Non penso di dover avere dei crediti in ballo, se dovessi vincerla non cambierebbe nulla: ho un contratto fino al 2018, ho ancora molti altri traguardi.

Le parole di Allegri 

Allegri
Allegri in conferenza stampa

Sensazione serena in casa Juve. Questa è stata una conferenza secca, un po' il riassunto delle parole dette dopo il pareggio di Bergamo. Pochi dubbi: 4-2-3-1. Out Khedira, dentro Marchisio di fianco a Pjanic.

Senza Khedira perderemo in chili e potenza. Ma con Marchisio acquisteremo in mobilità e intraprendenza. Loro giocano molto sulle verticali, hanno ottimi giocatori: è una squadra diversa rispetto a quella di due anni fa. Loro ora sono una squadra più solida, nonostante siano micidiali in fase offensiva. Falcao è un giocatore d'area, i terzini sono bravissimi, Bernardo Silva è cresciuto molto. Va bene l'organizzazione, ma i risultati alla fine arrivano grazie ai giocatori.

Dal futuro alla Juve sino al lavoro di Jardim, passando per lo stato attuale di Higuain:

A breve mi incontrerò con la società, poi capirò se sarò ancora l'allenatore dell'anno prossimo. Il lavoro di Jardim è straordinario, c'è solo da fargli i complimenti. Gonzalo non è valutato solo per i gol, che sono già tanti. Higuain deve stare sereno, sta facendo un'annata super: come tutta la squadra.

Come caricherà Allegri i propri giocatori?

Non dobbiamo fare una partita come il primo tempo di Bergamo. Abbiamo giocato sugli 80 metri e ci ha penalizzato.

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