Volley, troppo Kazan per Perugia: russi ancora campioni d'Europa

Al PalaLottomatica finisce 3-0 per i russi, per la terza volta consecutiva sul tetto d'Europa. Nella finale per il terzo posto Civitanova batte Berlino.

Lo Zenit Kazan batte Perugia in finale ed è nuovamente campione d'Europa

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È stata comunque una vittoria, per Perugia. La squadra organizzatrice di queste Final Four di Champions League CEV, che ha stabilito un nuovo record di incassi nella storia della pallavolo italiana (400mila euro e oltre 10mila persone accorse al PalaLottomatica), ha infatti fatto vivere ai propri tifosi un sogno. Che purtroppo non si è concretizzato.

Dopo aver battuto Civitanova (vincente contro Berlino nella finale per il terzo posto) in semifinale, la squadra allenata da Lorenzo Bernardi si è dovuta arrendere sotto i colpi di Leon e Mikhaylov, mattatori di serata e autentici fenomeni capaci di portare al terzo titolo consecutivo lo Zenit Kazan. Nonostante tutto, comunque, agli umbri va detto grazie per come è stato organizzato il weekend e per lo spettacolo offerto in campo.

La finale di Champions League CEV

La finale di questa Champions League si gioca in un clima incandescente. I tantissimi tifosi arrivati da Perugia, dopo aver dato spettacolo già durante la semifinale con Civitanova, si ripetono anche contro lo Zenit Kazan trascinando la propria squadra sin dai primissimi scambi. Il primo set, però, viene vinto piuttosto agilmente dai russi (25-15), molto bravi in fase di ricezione e concreti sotto rete con il cubano Leon, uno dei più forti schiacciatori al mondo. 

Il secondo parziale vede la reazione degli umbri, più cattivi a muro e abili a difendere gli attacchi avversari, sempre molto pericolosi. L'equilibrio regna fino alla fine, quando i colpi vincenti di Mikhaylov fanno la differenza e chiudono il set sul 25-23. Da questo punto la strada per gli uomini di Bernardi si fa nettamente in salita, recuperare due set a una squadra del genere non è propriamente una passeggiata.

Anche nel terzo set la situazione resta praticamente invariata, con i russi più cattivi su ogni pallone e soprattutto con un Leon in più: il cubano classe '93 firma il parziale decisivo mettendo a segno ben 4 ace consecutivi che di fatto spengono i sogni Perugia. Il risultato finale del set, sancito dal muro di Gutsalyuk, è di 25-14. I russi salgono così nuovamente sul tetto d'Europa. Per il terzo anno di fila.

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