Liga, Alaves v Eibar: il derby basco termina 0-0

Tra il Glorioso e gli Armeros finisce come all'andata: gli ospiti resistono nonostante l'espulsione di Riesgo li lasci in dieci per più di un'ora di gioco.

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Fate CTRL + C sull'andata, quindi tenete premuto CTRL + V sul ritorno: avrete il risultato di Alaves-Eibar. Finisce 0-0 il derby basco del Mendizorroza, stesso esito del match di Ipurua di quattro mesi e mezzo fa. Stavolta sono gli Armeros di Mendilibar a strappare un punto in trasferta (si fa per dire, la città di Vitoria-Gasteiz dista appena 45 minuti in auto) ai bianco-blu di Pellegrino.

Impresa non da poco per Pedro Leon e compagni, nonostante la classifica di Liga proietti l'Eibar all'ottavo posto con 51 punti, tre gradini e sei punti in più del Glorioso. L'ostacolo vero si chiama inferiorità numerica, quella che i rosso-blu hanno patito per un'ora abbondante di gioco.

Nonostante il rosso sventolato in faccia al numero uno Riesgo, l'Alaves non è riuscito a fare sua una sfida che sembrava ormai alla sua portata. Sicuramente più numerose e pericolose le chance prodotte dai finalisti di Copa del Rey (trema ancora la traversa colpita su punizione da Ibai Gomez). Dopo due ko consecutivi, gli ospiti tornano così a fare bottino: il sogno europeo (l'Athletic Bilbao conserva la distanza di sicurezza) è destinato però a rimanere tale.

Alaves sfortunato e sprecone, Eibar in dieci 

Il primo tempo di Mendizorroza è la storia di come l'Alaves abbia solo sfiorato il meritato vantaggio. E di come invece, un attimo prima di rientrare negli spogliatoi, abbia rischiato di andare sotto. Derby abbottonato nel primo quarto d'ora: nonostante sia questo l'arco del match in cui l'Eibar ha siglato finora 9 reti (record di Liga insieme a Real Madrid e Valencia), a prevalere è l'imperforabilità dei padroni di casa (0 gol subiti nei primi 15 minuti). Poi è la formazione di Mauricio Pellegrino a salire di ritmo, guidata dalle discese sulla fascia sinistra di Theo Hernandez, oggetto del desiderio di Real e Barcellona. Il miglior alleato, ahilui, dell'Alaves è però il numero uno degli Armeros, Asier Riesgo.

Non perché al 21' sbarri la strada a Camarasa, anzi. E neanche perché, qualche minuto prima, stesse combinando un pasticcio sul pressing di Deyverson. Il fattaccio avviene al minuto 26, quando il portiere 33enne tocca con le mani fuori area il goffo retropassaggio di testa di Lejeune: almeno, questo è quanto vede l'arbitro (rimangono forti dubbi sul fallo) che spedisce il povero Riesgo negli spogliatoi. Rientro decisamente sfortunato per il numero 13, rimasto assente dai campi per più di tre mesi. È baciato dalla fortuna invece il suo sostituto Yoel, salvato immediatamente dalla traversa sulla punizione pennellata di Ibai Gomez. Deve superarsi invece il dirimpettaio Pacheco, quando al 48' Lejeune tenta di riscattarsi con una splendida traiettoria da calcio piazzato: palla destinata all'incrocio, tuffo che la devia in angolo.

Resiste il fortino degli Armeros

Aspettarsi la capitolazione dell'Eibar, destinato a giocare in dieci uomini per più di 60 minuti, è fin troppo semplice. Il secondo tempo però dice che no, l'Alaves non riuscirà a bucare la porta difesa da Yoel. Neanche quando il solito Lejeune, allo scoccare del 90', salva la baracca con un salvataggio miracoloso sulla linea: Deyverson è ancora lì a chiedersi come sia possibile che il pallone non sia entrato. Poco prima era stato Yoel a dire no di fronte al tentativo ravvicinato di Oscar Romero.

Il portiere subentrato blinderà la porta anche allo scadere, sull'ultima chance cercata con insistenza dagli uomini di Pellegrino. L'Eibar ritorna così a casa con un punto che rinvigorisce di poco i sogni di gloria a forma di Europa League. Per l'Alaves, salvo ormai senza alcun affanno, le prossime quattro giornate faranno solamente da prova generale in vista della finale di Copa del Rey contro il Barcellona del 27 maggio.

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