Derby di Manchester: quando Denis Law fece retrocedere lo United

Il 27 aprile del 1974 lo storico match deciso dal colpo di tacco di Denis Law, stasera un derby che vale la qualificazione in Champions League.

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Immaginate per un attimo questa scena: uno dei giocatori più forti e prolifici che la vostra squadra del cuore abbia mai avuto, decide, dopo avervi regalato 11 anni di gioie ed emozioni, di trasferirsi nella vostra più acerrima rivale per concludere lì la propria carriera da professionista. Immaginate poi che all'ultima giornata di campionato, proprio lui, il vostro idolo, giochi contro di voi e segni di tacco il gol partita che sancisce la vostra retrocessione. Riuscite solo per un attimo a immaginare la sensazione? 

Rabbia? Delusione? Sconcerto? Frustrazione? Forse tutte, forse nessuna di queste emozioni, fatto sta che esattamente 43 anni fa, allo stadio Old Trafford di Manchester, con la stessa precisione con la quale la lancetta dell'orologio scandisce i secondi accadde tutto questo. Denis Law, leggenda del Manchester United, segna di tacco il gol che fa retrocedere il Manchester United.  

Denis Law durante un Manchester City v Liverpool
Un'azione di Denis Law con la maglia del Manchester City

Ma andiamo con ordine. Denis Law, nato nel 1940 ad Aberdeen in Scozia, cresce calcisticamente nell'Huddersfield Town dove esordisce alla tenerissima età di 16 anni. Con i Terriers colleziona 91 presenze e 19 gol in appena 4 anni prima di trasferirsi al Manchester City. A Maine Road stupisce per la facilità con cui riesce a segnare ma soprattutto per quella doppietta, nell'aprile del 1961, che permette ai Citizens di battere l'Aston Villa e assicurarsi la permanenza in prima divisione. 

Law negli spogliatoi dell'Huddersfield Town
Denis Law con la maglia dell'Huddersfield Town

Il charter Manchester-Torino-Manchester

Dopo appena due anni passati con i blue di Manchester, Law chiede espressamente alla società di essere ceduto perché desideroso di far parte di una squadra più ambiziosa, competitiva e vincente. Per questo motivo nell'estate del '61 approda al Torino per la cifra record di 55 mila sterline. Il suo anno in Italia, però, va molto peggio di quanto previsto: prima la disputa tra Torino e Inter, con la squadra milanese che accusa i granata di aver sottratto loro illegalmente il giocatore, poi le difficoltà di adattamento al calcio italiano che gli impediscono di segnare a raffica ed esprimere al meglio le sue qualità. 

Per ultimo, ma non meno importante, l'incidente stradale che lo vede protagonista insieme al connazionale Joe Baker, anche lui giocatore del Torino, che ha conseguenze disastrose: Law chiede la cessione che gli viene immediatamente rifiutata, e qualche giorno dopo, su richiesta del suo stesso allenatore, viene espulso dall'arbitro per i suoi irresponsabili comportamenti. Questa è la goccia che fa traboccare il vaso: a Law viene detto di essere stato ceduto al Manchester United, ma in realtà la società lo ha già piazzato alla Juventus. La sua voglia incessante di lasciare l'Italia lo costringe a "scappare" ad Aberdeen per evitare il trasferimento, tanto che dopo pochi giorni il suo contratto con i granata viene risolto e lui può finalmente approdare a Old Trafford. 

Denis Law e Joe Baker al Torino
Joe Baker scherza insieme a Denis Law

Qui la sua carriera subisce un'impennata vertiginosa: nonostante arrivi in una squadra e in una società che non si è ancora ripresa dal disastro aereo di Monaco avvenuto qualche anno prima, Law riesce comunque a lasciare il segno. Al suo esordio segna dopo appena 7 minuti e al termine della prima stagione risulta il giocatore più decisivo in assoluto, segnando il primo gol nella vittoriosa finale di FA Cup contro il Leicester. Nei successivi 11 anni la sua vita rimane di fatto legata al Manchester United: oltre alla coppa nazionale, vince anche due campionati  segnando 237 reti in 404 presenze totali.

Law esulta dopo un gol con il Manchester United
Denis Law esulta con la maglia del Manchester United

Il ritorno al Manchester City e il derby beffa

Dai gol con i Red Devils a vestire (nuovamente) la maglia del Manchester City, il passo è breve. A causa del difficile e logorato rapporto con il proprio allenatore, Law decide di concludere la sua carriera dall'altra parte della città. Con i Citizens colleziona 24 presenze e 9 gol, l'ultimo dei quali risulterà essere il più pesante e decisivo della sua storia.

A Old Trafford, il 27 aprile del 1974, si gioca il derby di Manchester. Da una parte il City, già salvo e in una tranquilla posizione di classifica, dall'altra lo United, bisognoso di punti per evitare la retrocessione. Al minuto 81, al termine di un'azione alquanto confusa, la palla arriva sui piedi di Law che, con grande abilità, colpisce il pallone di tacco e batte il portiere avversario, suo compagno di squadra fino all'anno precedente. Il gol non solo condanna i Red Devils alla retrocessione ma scatena la rabbia dei tifosi che invadono il campo e aggrediscono i giocatori. L'arbitro sospende la partita e pochi giorni più tardi la FA decide di abbandonarla definitivamente senza far giocare i 5 minuti rimanenti.

Il derby di Manchester ai giorni d'oggi

Un destino beffardo, quasi assurdo, che rischia di ripetersi, anche se non con la stessa influenza, questa sera. Manchester City e Manchester United si sfidano in quello che rappresenta il "derby per la Champions League". Chi vince, anche se non matematicamente, ha comunque una forte speranza di qualificarsi al torneo continentale della prossima stagione. Dopo aver passato un campionato a inseguire, grazie anche ai 23 risultati utili consecutivi, Mourinho vuole guidare i suoi ragazzi verso la vittoria finale e battere per una volta tanto il suo rivale di sempre, Pep Guardiola. 

Mourinho ringrazia i tifosi dopo la vittoria sull'Anderlecht
Mourinho applaude i tifosi dopo la vittoria contro l'Anderlecht

Quest'ultimo, invece, dopo aver fallito in tutte le competizioni alle quali ha preso parte, deve per forza rialzare la testa, migliorare il rendimento della propria squadra in campionato e dare dimostrazione di essere all'altezza del ruolo che ricopre. I tifosi del Manchester City hanno sete di vittoria e vogliono al più presto ritornare a gioire per un trofeo. 

Guardiola da istruzioni ai giocatori a Wembley contro l'Arsenal
Guardiola nel corso della sfida a Wembley tra Arsenal e Manchester City

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