Liga, il Real Madrid c'è e risponde al Barça: 6-2 al Deportivo

Le magie di Isco sono meravigliose, doppietta James, in gol anche Morata, Lucas e Casemiro: il Real batte 6-2 a domicilio il Deportivo e risponde al Barça.

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Il Clasico non finisce mai. Si rinnova a distanza, dal Camp Nou al Riazor. E se il Barcellona trova la continuità annientando 7-1 l'Osasuna, il Real Madrid risponde per le rime fuori casa contro il Deportivo La Coruna. Tutto molto facile, finisce 6-2 per la banda Zidane. Questa volta la Liga non cambia. Le due sorelle, le secchione e prime della classe, sono ancora appaiate in vetta, in attesa del recupero del Real contro il Celta Vigo.

L'armadio di Zidane straborda di roba buona. Abiti di seconda mano? No, no: vestiti elegantissimi, semplicemente meno adoperati. E così Zizou cambia 9/11 di formazione rispetto al Clasico. Solo Marcelo e Nacho hanno ancora le tossine blaugrana, il resto è materia fresca. Il francese cambia il tridente d'attacco, turno di vacanza per la BBC: dalla panchina si alzano Lucas Vacquez, Morata e Asensio.

Fa tutto il Real Madrid. I Blancos aprono la partita, poi la addormentano e si fanno male da soli. Un primo tempo dalla doppia faccia colora la gara di emozioni. Morata e James Rodriguez portano il parziale sullo 0-2 dopo soli 14 minuti. Facilissimo, pare. Gli uomini di Zidane, infatti, si mangiano l'inverosimile. Lux fa il fenomeno e annulla tutta la buona volontà di Morata. Andone poi, al 35' accorcia le distanze dopo un assist casuale di Kakuta. Vietato però fare arrabbiare il Real Madrid. Perché come Isco prende per mano l'attacco, il Real inizia a costruire. Il gol allo scadere di primo tempo di Lucas chiude con un tempo di anticipo la pratica. Ripresa facilissima, finisce 2-6 grazie soprattutto alle innumerevoli magie di Isco: ma perché non ha giocato il Clasico?

Alvaro Morata
Morata, in gol dopo meno di un minuto

Il racconto di Deportivo La Coruna-Real Madrid

L'Estadio Riazor si inchina allo stra potere del Real Madrid, da subito. La difesa del Deportivo La Coruna stende il tappeto rosso agli attori vestiti in smoking bianco. Passerella da vere star per il casting di Zidane, il primo gran protagonista è Morata. Suggerimento capolavoro di Isco e gran botta a finalizzare dell'ex Juventus dalla destra. Questo gol, arrivato dopo 20 secondi, è il secondo più veloce della carriera di Alvaro: ai tempi del Castilla ne realizzò uno dopo soli otto secondi. I campioni d'Europa brillano, hanno gamba. La batosta del Clasico ormai vale solo per gli archivi. 

Show madridista. Il Deportivo non scende praticamente in campo. Al 14' arriva già il raddoppio: Kovacic brucia il terreno con una splendida transizione, Lucas poi apparecchia la tavola dalla destra per James Rodriguez: tap in del colombiano, secondo gol di fila per lui dopo il Clasico. Kovacic giganteggia, Isco fa capire con le magie che il suo rinnovo è praticamente fatto e Morata la butta dentro. Semplice. Trama quasi banale. Nel Depor l'asse Gil-Colak è la traccia più pericolosa, ma l'anestesia madrilena fa subito effetto sugli uomini di Mel. E invece, tac: risveglio improvviso dei padroni di casa.

Al 31' gran parata di Lux, o forse errore madornale di Morata. Il portiere del Depo chiude lo specchio da due metri e annulla il tiro dell'ex Juve dopo lo scarico di Vazquez. Nel frattempo al Riazor parte la sagra degli errori: sprechi clamorosi nell'attacco del Real e tante belle fotografie per Lux. E quando sbagli troppo, capita che gli avversari ti fanno lo scherzetto. Al 35' Kakuta sbuccia il tiro e casualmente serve Andone che fredda Casilla. Cambio di programma: partita riaperta. Con il Real Madrid che ha preso gol in 42 delle 52 partite giocate in stagione. Galattici vulenerabili, insomma.

E così il Riazor alza il volume, incita e spinge la squadra di Mel. Non l'avesse mai fatto, perché a un minuto dall'intervallo Lucas allunga la Zampa e capitalizza al meglio il suggerimento di Marcelo.

La ripresa

Non che non abbia sudato il Real nel primo tempo, sia chiaro. Mel mischia le carte e sostituisce subito Kakuta: al suo posto entra Fernando Navarro. Dall'altra parte Zidane mette le cose in chiaro, fa capire che comanda lui e ordina alla sua squadra di gettare le tende nella metà campo del Deportivo. Fraseggio e tiki-taka di stampo blaugrana muovono l'apparato blanco. I blancos, però, sembrano facciano quasi apposta a sbagliare. Al 59' grande azione personale di Asensio, tocco per il liberissimo Lucas: destro davanti a Tyton e pallone stranamente a lato. 

Il Deportivo in mezzo al campo è completamente spaccato. Prova a lottare senza effetto. Il Real invece pensa solo a far vedere al mondo i numeri che ha nel repertorio, quasi deride gli avversari: peccato si dimentichi di chiudere la gara. Torereggia e cerca il gol più ricamato possibile: detto, fatto. Solito incantesimo di Isco tra le linee (ma perché non ha giocato il Clasico), suggerimento per Morata che apparecchia per James: doppietta facile del colombiano. La semana grande inizia liscia. Zidane gestisce le materie prime pensa già al Valencia che sabato busserà al Bernabeu.

Il Real Madrid 2 funziona. Anche senza BBC, depressione post Clasico subito passata. Togliere Isco da questa partita vuol dire che per Zidane è un titolare. Solo applausi per lui. Che ufficiosamente ha rinnovato il suo contratto fino al 2022. E al 78' segna anche il migliore in campo, che riceve da Vazquez sul secondo palo e abbatte Tyton. E poi arriva anche il gol dell'ex: buona azione corale del Depor, con Joselu entrato che trova la deviazione vincente di testa alle spalle di Casilla. Tyton, entrato all'intervallo, si distrae e subisce anche il tiro da fuori di Casemiro. Finsce 2-6: game, set and match.

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