Da merce di scambio a oro prezioso: Chelsea, ora Matic è un capolavoro

Il cuore d'oro, il piano per riqualificare il suo paese e il missile finito in gol contro il Tottenham. L'importanza di Matic è immensa, per il Chelsea ma non solo.

Chelsea, Matic

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Quando una cosa è bella nessuno lo può negare. E se il calcio è lo sport più seguito al mondo, un motivo ci sarà. Perché un gran gol non passa mai inosservato, emoziona e piace a chiunque. Proprio come quello realizzato nell'ultimo weekend da Nemanja Matic. Una freccia da fuori area scagliata dall'arco del suo mancino. Palla nel 'sette', traversa e porta spaccate. E Chelsea in finale di FA Cup, soprattutto.

Sta stupendo tutti, Matic. Colonna portante dell'undici di Antonio Conte. Immenso in mezzo al campo, protetto e nobilitato dal compagno di banco Kanté. Coppia solida e concreta. Dritti al punto i due centrocampisti Blues. Nemanja, però, ne ha passate tante. La sua è una storia complicata, un po' come quella del suo paese: la Serbia. In un romanzo riempito da cambiamenti e colpi di scena. Oggi super protagonista del Chelsea grazie alla regia russa di Abramovich. Questione di opportunità.

E tutto inizia dal suo mondo. Un posto duro con il quale fare i conti, mentre guerra e scintille politiche frenano i sogni dei bambini. Ma non il suo, quello di Matic. Che nel 2007 si trasferisce in Slovacchia, dopo essere passato dalla seconda serie serba. Fino a Londra, il grande treno. Un vagone speciale diretto alla stazione di Coban. Guidato da un conducente d'eccezione, Carlo Ancelotti, con il quale nel 2009/10 vince FA Cup e Premier League. Double. Solo un problema, però: Matic vive tutto da panchina e tribuna. Prende appunti e basta. Nel mezzo esperienze da viaggiatore tra Olanda e Portogallo, utilizzato come pedina di scambio (già, David Luiz), fino ad oggi: sempre nel segno della FA Cup, questa volta da star assoluta. Con un gol incredibile.

Chelsea, vivere alla Matic

Matic
Matic dopo il meraviglioso gol contro il Tottenham

Treni persi, ritardi, cadute e rinascite. La storia di Matic è una giostra di emozioni. Up and down. Dalla City all'Olanda, al Vitesse, dove mette in pratica la lezione appresa dal professor Carletto. Scaricato in prestito per una stagione in mezzo alle giovani promesse dell'Eredivisie. Un reietto, quasi. Sacrificato poi sull'altare del mercato, ceduto definitivamente al Benifca proprio da quell'Abramovich che prima  lo aveva scoperto dal nulla. Pura pedina di scambio per arrivare a David Luiz, un altro che oggi conosciamo molto bene.

E poi? Beh, nella vita ci si può pentire. Il russo fa marcia indietro, ci ripensa, e sborsa senza problemi 25 milioni di euro. Una valigetta piena di soldi fatta recapitare proprio in Portogallo, della serie: "Perdonatemi, ma io questo qui me lo riprendo".

Detto, fatto. Mossa azzeccatissima. Nel 2014 fu Mourinho a godere del ragazzo. Un classe 1988 che a 26 anni, finalmente, iniziò a contare davvero dalle parti di Stamford Bridge. Solidissimo in copertura, bravo a pungere all'improvviso. Fino all'ultimo mercato, blindato da Antonio Conte che lo ha eletto leader maximo. Pochi gol, ma solo belli. Rude esteta, Nemanja. Sul cruscotto delle reti segnate la sua freccia con la magia di sabato si è fermata al numero 6. Quella delle presenze invece deborda. Matic uguale sicurezza.

Questione di cuore

Matic, centrocampista Chelsea
Matic a Vrelo, il suo paese d'origine

In campo e nella vita, quella del suo mondo. Vrelo, un paesino di 1600 abitanti. Dove il minimo comune denominatore sono povertà e piaghe sociali. Dai debiti per mangiare a quelli dettati dal gioco d'azzardo. Matic però non si è dimenticato delle proprie origini, e così l'anno scorso è tornato nel luogo della sua infanzia. Quel bambino, oggi un ricco calciatore, è tornato da uomo vero e ha ripagato i debiti accumulati da alcuni negozi e supermercati. Non solo, Nemnja sta attuando un piano di riqualificazione urbana e ha contribuito di tasca propria ai lavori di riparazione della scuola elementare in cui aveva studiato.

Nemanja, quando visita il nostro negozio, chiedere l’elenco dei debiti delle persone locali che acquistano solitamente prodotti base. E poi paga per tutti.

Parola di chi, oltre a Conte, deve davvero ringraziare il cuore di Matic. In Inghilterra lo definiscono 'Example of Humanity', in Italia cercano di attrarlo alla Serie A. Non è un mistero il recente corteggiamento della Juventus, con Allegri che in lui aveva trovato il perfetto sostituto di Paul Pogba. Perché quando una cosa è bella nessuno lo può negare.

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