Ibrahimovic, stagione finita: Mourinho si affida a Rashford e Rooney

Dopo l'infortunio al ginocchio del centravanti svedese, Mourinho darà le chiavi dell'attacco in mano al giovane Rashford. E avrà bisogno anche del suo capitano.

Il brutto infortunio di Ibrahimovic nella partita contro l'Anderlecht

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Siamo sempre stati abituati a vedere Zlatan Ibrahimovic come un superuomo: grande, grosso e quasi indistruttibile. Ma lo svedese per la prima volta nella sua carriera, deve affrontare un infortunio grave come la rottura del crociato interno ed esterno del ginocchio destro. E deve affrontarlo all'età di 35 anni e a pochi mesi dalla fine del suo contratto annuale firmato col Manchester United, motivo per cui sono in molti a credere che quella contro l'Anderlecht sia stata l'ultima partita di Ibra con la maglia dei Red Devils.

Ma con una finale di Europa League in palio nel doppio confronto contro il Celta Vigo e il 4° posto in campionato che vale i preliminari di Champions lontano distante solo 4 punti, Mourinho deve subito pensare a come sostituire il suo centravanti, che quest'anno è stato indubbiamente il migliore dello United con 28 gol e 10 assist in 46 partite. E tutti gli indizi sul profilo del sostituto portano a Marcus RashfordIl talento inglese classe '97 è dall'inizio della stagione l'uomo designato a giocare come prima punta in caso di assenza dello svedese. Nella partita di Premier contro il Chelsea vinta 2-0, infatti, è stato Rashford a occupare il centro dell'attacco dello United, per permettere a Ibrahimovic di riposarsi proprio per la partita contro l'Anderlecht in cui si è infortunato.

Da qui alla fine della stagione le responsabilità per il numero 19 sono destinate ad aumentare: Rashford è stato schierato spesso da Mourinho come esterno d'attacco nel 4-2-3-1, ma vista la scelta dell'allenatore portoghese di utilizzare Martial unicamente in quella stessa posizione, toccherà al 19enne nativo di Manchester prendersi il ruolo di bomber nella squadra di cui è tifoso fin da bambino. Non che le pressioni abbiano mai disturbato Rashford: nella scorsa stagione segnò due doppiette negli esordi in Europa League e in Premier League e anche quest'anno i suoi gol sono sempre stati pesanti, basti pensare alle ultime due partite contro Chelsea e Anderlecht, decise entrambe da sue reti.

Rashford esulta dopo un gol in Europa League
Rashford ha segnato il gol decisivo contro l'Anderlecht in Europa League

Senza Ibrahimovic, potrebbe toccare anche a Wayne Rooney

Se la sfrontatezza e l'entusiasmo di Rashford rappresentano la scelta più ovvia, l'infortunio di Ibrahimovic potrebbe rappresentare un'occasione per un giocatore che sta faticando a tornare protagonista, cioè Wayne Rooney. Il capitano del Manchester United viene da una stagione tormentata per via degli infortuni e contro l'Anderlecht è andato soltanto in panchina perché doveva ancora recuperare a pieno da un problema alla caviglia. Adesso che l'obiettivo Europa League è più vicino, ci sarà bisogno del ritorno in buone condizioni e dell'esperienza di Rooney che, con Carrick, è l'unico in rosa ad aver vinto un trofeo europeo, se escludiamo De Gea che in coppa è sostituito da Sergio Romero.

Rooney era in panchina nella gara di Europa League
Rooney in panchina contro l'Anderlecht

Possibili soluzioni tattiche: un ritorno al 4-3-3 o un attacco leggero

Ibrahimovic a Manchester era diventato un accentratore di gioco, come spesso gli è accaduto in carriera. E qualunque sia la decisione che prenderà Mourinho per sostituirlo, affidandosi a Rashford o a Wayne Rooney, il portoghese sarà di certo costretto a operare importanti variazioni in campo: senza l'ex PSG si potrebbe rivedere il 4-3-3 che si sposerebbe con il grande spirito di sacrificio che hanno entrambi i centravanti inglesi e che in questa stagione ha permesso a Pogba di rendere al meglio, slegandolo dal ruolo attuale di mediano davanti alla difesa che sembra ancora limitarne il rendimento.

Mancando la fisicità di Ibrahimovic, Mourinho potrebbe aver bisogno di più inserimenti dal francese che nelle partite in cui ha giocato in una mediana a 3 con Herrera al centro è sembrato molto più efficace. Se invece si volesse andare avanti con il 4-2-3-1, lo Special One dovrebbe essere costretto a schierare un attacco leggero vista la grande disponibilità di esterni e un Mkhitaryan che dopo le difficoltà iniziali è diventato insostituibile dietro la punta. Ma proprio per la perdita di fisicità in attacco, non è totalmente da escludere l'opzione di alzare Marouane Fellaini nel ruolo di trequartista, soluzione spesso adottata da Van Gaal e anche da Mourinho in situazioni di difficoltà.

Quel che è certo è che l'ex allenatore di Chelsea e Inter è ora obbligato a fare delle scelte pesanti in un momento della stagione che si rivelerà cruciale per valutare la sua prima annata sulla panchina dell'Old Trafford. Scelte che potrebbero portare a cambiamenti nello stile di gioco, negli uomini e, forse, persino nell'assetto tattico. E tutto perché, per una volta, il superuomo si è fatto male.

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