Vardy: "Ricevo minacce di morte dopo l'esonero di Ranieri"

L'attaccante del Leicester, in ritiro con la Nazionale, ha rivelato di essere stato minacciato insieme alla famiglia in seguito all'esonero di Ranieri.

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Non è sereno Jamie Vardy, nonostante il Leicester appaia in grande ripresa sia in Premier League che in Champions League, dove si è qualificato ai quarti di finale eliminando il Siviglia. Il tutto anche grazie ai suoi gol che lo hanno confermato fra gli attaccanti convocati da Gareth Southgate per i prossimi impegni della Nazionale inglese contro Germania e Lituania.

Non è sereno e ne spiega apertamente i motivi dal ritiro dell'Inghilterra. Da qualche settimana sta ricevendo minacce, anche di morte, sui social da persone che gli imputano di aver avuto un ruolo di responsabilità nell'esonero di Claudio Ranieri. Il manager italiano era stato sostituito dopo un periodo in cui il Leicester sembrava aver smarrito completamente lo smalto che gli aveva consentito di vincere, contro ogni pronostico, la Premier League nella scorsa stagione.

Dall'inizio di gennaio alla fine di febbraio, le Foxes avevano inanellato una serie imbarazzante di sconfitte in campionato: un solo punto in sei partite, senza riuscire a segnare nemmeno un gol. Dopo il licenziamento di Ranieri, invece, sono arrivate tre vittorie di fila con 9 gol realizzati, di cui 3 proprio da Vardy, che nei precedenti 25 match ne aveva segnati soltanto 5.

Vardy, le minacce dopo l'esonero di Ranieri

Un cambiamento che non è passato inosservato, tanto che una parte della tifoseria del Leicester ha accusato alcuni giocatori, fra cui Jamie, di avere remato contro Ranieri e di averne addirittura chiesto la testa in una riunione con la dirigenza subito dopo la sconfitta di Siviglia. Ma Vardy non ci sta e respinge le accuse:

A Siviglia ho passato tre ore nello stanzino dell'antidoping e dopo, fuori, c'eravate voi che mi aspettavate per le interviste. Le accuse e le minacce di morte che mi arrivano sui social sono ingiuste e terrificanti. La mia solidarietà a Ranieri è sempre stata piena e se gliela ho espressa tardi è solo perché non era facile trovare le parole giuste.

Quello che, però, colpisce di più Vardy è che la questione stia coinvolgendo anche la sua famiglia:

Sembra che molti tifosi non mi amino, ma quello che non è giusto è che ci siano persone che se la prendono con mia moglie: nei giorni scorsi è stata addirittura fermata mentre era alla guida e quasi costretta a scendere dall'auto su cui c'erano anche i bambini.

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