La Liga parla della "religione" di Messi: l'Espanyol non ci sta...

Su Twitter, l'account del campionato spagnolo afferma: a Barcellona la Pulce è diventato ormai una religione. Ma i rivali cittadini non sono affatto d'accordo...

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La rivalità cittadina tra Barcellona ed Espanyol diventa questione di... religione. Nel senso letterale del termine. Merito (o colpa, dipende dai punti di vista) del tweet pubblicato dalla Liga in onore di Leo Messi, proprio mentre la Pulce dettava ancora una volta legge al Camp Nou.

Nel posticipo serale della 28ª giornata, l'undici di Luis Enrique ha superato 4-2 il Valencia al termine di una partita pirotecnica. Decisivo, come spesso accade, il solito Messi: la Pulce ha prima siglato la rete del momentaneo 2-1, quindi ha realizzato quello che ha conti fatti è stato il gol della vittoria. A quota 25 centri in campionato, il numero 10 argentino è sempre più leader nella corsa al titolo di Pichichi.

Mentre il Barcellona era in campo e Messi si esibiva nel suo consueto show, sull'account ufficiale della Liga è apparso un post subito ritwittato da centinaia di tifosi. Un cinguettio che però ha suscitato l'ironica risposta dell'Espanyol.

La Liga incensa Messi, l'Espanyol risponde...

Ma cos'hanno mai pubblicato i social media manager della Primera Division? Un tweet che riprende uno scatto di Messi durante Barcellona-Valencia: dietro al cinque volte Pallone d'Oro, ecco spuntare la bandiera con la scritta "Dios". Da qui nasce la frase che non è andata giù all'Espanyol:

A Barcellona Messi è come una religione. 

La corrispondenza tra la squadra azulgrana e l'intera capitale catalana ha indotto allora l'altro club di Barcellona a replicare con un tweet, divenuto a sua volta virale:

Non esattamente, amici della Liga. A Barcellona siamo abbastanza politeisti, sapete?

A supporto di questa diversa "professione di fede", l'account dei Periquitos ha allegato le foto dei quattro dei dell'Olimpo blanquiblau. Il primo è Raul Tamudo, bandiera e capitano dell'Espanyol, 138 reti in 374 partite e autore del celebre Tamuzado rievocato nel tweet: nel giugno 2007, una sua rete al 90' nel derby catalano costò sostanzialmente il titolo ai rivali blaugrana. Gli altri sono invece Rafael Marañón, attaccante che ha militato al Cornellà-El Prat tra il 1974 e il 1983, Thomas N'Kono, leggendario portiere del Camerun e idolo giovanile di Buffon, e John Lauridsen, nazionale danese tra i più amati dai tifosi dell'Espanyol negli anni Ottanta. Quattro pesi massimi della storia del Màgico, che per il club bianco-blu non hanno nulla da invidiare alla figura "divinizzata" di Leo Messi.

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