UFC FN Londra: emozioni devastanti tutte made in England

Grandissimi incontri nella Fight Night londinese targata UFC. Vittorie dominanti per Gunnar Nelson e Jimmi Manuwa, rovinato il ritiro di Pickett.

Jimi Manuwa, massimo-leggero UFC Photo credits: UFC Canada official Twitter

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Si è conclusa un'altra serata targata UFC. La main card di Londra ci ha regalato grandi emozioni con tre finalizzazioni su quattro. Tanta emozione mista ad un pizzico di malinconia per il ritiro del veterano di casa Brad Pickett, che lascia il mondo delle MMA professionistiche dopo 13 anni di onorato servizio. L'inglese chiude la propria carriera con un record di 25-14, ritirandosi con l'amaro in bocca a causa della sconfitta inflittagli da Marlon Vera, che è riuscito a rovinare la serata dell'ex campione pesi piuma Cage Rage con un KO. Tanta la commozione da parte del pubblico, che ha regalato il giusto tributo ad uno dei combattenti più rappresentativi di tutta l'Inghilterra. La O2 Arena è diventata il teatro perfetto per l'ultimo saluto al beniamino di casa.

Grande performance per Gunnar Nelson, compagno d'allenamento di Conor McGregor, che sottomette Alan Jouban in poco più di un round dopo averlo annichilito in ogni campo del combattimento. Per l'islandese adesso potrebbero aprirsi seriamente le porte di una title eliminator, da consumare comunque dopo quella già programmata tra Demian Maia e Jorge Masvidal. Davvero pazzesca a tratti la storia di "Gunni", che in controtendenza con le abitudini dei fighter di oggi si rifiuta categoricamente di tagliare una quantità cospicua di peso. Per lui, che off-camp non supera gli 83-84 chili, potrebbe davvero essere arrivato il momento della definitiva consacrazione: uscire dall'ombra di Conor McGregor potrebbe dunque divenire impresa più semplice del previsto.

Continua anche il periodo d'oro di Jimi Manuwa, che inanella il secondo KO consecutivo spegnendo la luce ad un Corey Anderson, davvero troppo inerme di fronte alla grandissima boxe di "Poster Boy", che è riuscito a mandare a dormire il proprio avversario con una puntura d'ape. Un colpo singolo, che basta a rendere nulla la lieve offensiva fin lì imbastita dallo statunitense - di dieci anni più giovane -, che dopo aver tentato più volte dei takedown parecchio inconcludenti ha deciso di suicidarsi, sportivamente parlando. Giocarsi l'incontro sullo stand-up con un gran pugile quale l'anglo-nigeriano è stato un errore imperdonabile, che ha ovviamente portato ai frutti che tutti si aspettavano. Da capire adesso quale sarà la prossima mossa del vincitore di questo main event UFC: tutti i top 3 di categoria sono infatti impegnati, per cui appare ad oggi difficile pensare ad un match che possa avere valenza di eliminatoria per un eventuale scenario titolato.

UFC Fight Night 107: il recap

Il match d'apertura della main card si è disputato nella categoria pesi piuma, mettendo di fronte Arnold Allen e Makwan Amirkhani. Alla fine di un incontro davvero godibile è stato il primo a trionfare, con una split decision che ha comunque regalato la terza vittoria consecutiva in UFC al ventitreenne di Suffolk.

Su Brad Pickett vs Marlon Vera ci sarebbe tanto e nulla da dire, ma al di là dell'esito del match, non possiamo che rimandarvi al tributo regalato dal pubblico della O2 Arena. L'inglese ci mette tanto cuore, ben figurando con grandi takedown ed uno striking aggressivo, seppur arginato a tratti dalla coriacea verve dell'avversario. Tuttavia, Pickett non può nulla sull'high kick piazato da Vera sul finire del terzo ed ultimo round. La potenza del circolare dell'ecuadoregno manda giù l'inglese, che viene finito in ground and pound. Nulla da fare, la sconfitta è stata inevitabile. Resta però la standing ovation della platea per lo sconfitto, che lascia il professionismo con un mezzo sorriso.

Su Gunnar Nelson vs Alan Jouban e Jimi Manuwa vs Corey Anderson abbiamo già detto tutto. Prestazioni dominanti da parte dei vincitori, che hanno dato nuova vitalità rispettivamente alla categoria pesi welter e massimi-leggeri UFC. Pazzesche le performance di entrambi, ed onore agli sconfitti che hanno semplicemente trovato degli avversari troppo forti sul proprio cammino. Da sottolineare la sportività di Nelson, che nella post-fight conference renderà noto un dettaglio che lo classificherà come vero gentleman.

Perché avrei dovuto continuare ad infierire su Alan? Lui fa anche il modello.  Era finita, e non c'era né bisogno né motivo di continuare.

Il prossimo appuntamento 

La promotion più importante nel settore delle mixed martial arts va ufficialmente in ferie, salutandoci e rimandando il prossimo appuntamento alla notte tra sabato 8 e domenica 9 aprile. Nell'arco di quelle ore andrà in scena UFC 210, il cui incontro di cartello prevederà la rivincita tra il campione dei light-heavyweight Daniel Cormier ed Anthony Johnson. Nonostante questa pausa forzata però, FOX Sports.it continuerà a tenervi aggiornati sulle vicende legate ai vostri beniamini: non vi resta che tenere d'occhio la sezione dedicata del nostro sito, per restare sempre aggiornati su UFC!

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