Volley serie A1: Papi, stavolta è vero addio

Il forte schiacciatore era l'ultimo giocatore della generazione di fenomeni guidata da Julio Velasco che aveva fatto sognare e innamorare l'Italia della pallavolo.

Samuele Papi, ultimi mesi da giocatore

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Game over per Samuele Papi. Il forte schiacciatore cresciuto a Falconara a fine stagione appendera' le scarpe al chiodo. Classe 1973 e una carriera in serie A iniziata nel lontano 1990 nella sua Falconara è l'ultimo della generazione di fenomeni, a cui faceva capo Julio Velasco, ancora in attività.

Annate magiche quelle fra il 1990 fino all'Olimpiade di Atlanta del 1996. Unico trofeo mancante nella bacheca dei fenomeni proprio l'Olimpiade. A fermare il sogno azzurro sempre gli olandesi. Nel 1992 a Barcellona nei quarti di finale, mentre in terra americana amara fu la finale per la medaglia d'oro contro gli orange.  

Questa sarà l’ultima stagione al 100% anche se molte volte ci ho ripensato. Ho già deciso, sto tenendo duro per arrivare in fondo la stagione poi appenderò definitivamente le scarpette al chiodo e concluderò la mia carriera da giocatore.

Carriera

Giovanissimo ha esordito in A1: a 17 anni e 5 mesi il suo primo ingresso con la maglia di Falconara. Poi una lunga carriera in Nazionale per 339 partite e 3543 punti. L'esordio in azzurro il 15 dicembre 1993 all'All Star Game. Dopo Londra 2012, diventa il pallavolista più medagliato ai Giochi: argento alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, bronzo a Sydney 2000, argento a Atene nel 2004, e infine ancora bronzo a Londra 2012. A livello maschile paragonabile a Samuele c'è solo il russo Tetyukhine.

Ma i successi ottenuti da Samuele sono molti di più. Infatti nella sua bacheca ci sono due ori mondiali, tre ori, un argento e un bronzo europeo, un oro, un argento e un bronzo in Coppa del Mondo, 5 ori, tre argenti e un bronzo in World League, oltre a 6 scudetti, 6 Coppe Italia, 8 supercoppe italiane, tre Champions League, due Coppe delle Coppe, una Coppa Cev, tre Challenge Cup, tre Supercoppe Europee e, individualmente, miglior attaccante mondiale del 1994, miglior ricevitore all'Europeo 2003, miglior attaccante alla World League 2004. 

In Sisley la consacrazione con il club

Dopo i primi trofei vinti con Cuneo (Coppa Italia, Supercoppa Italiana, 2 Coppe delle Coppe, una Coppa Cev e una Supercoppa Europea) passa alla Sisley. Con i veneti rimane dal 1998 fino al 2011:13 stagioni in cui Samuele vince 6 Scudetti, quattro Coppe Italia, sette Supercoppe Italiane, 3 Champions League, 2 Coppe Cev. Poi le ultime stagioni a Piacenza: Coppa Italia e Challenge Cup, altri trofei messi in bacheca.

Primo anno da libero

A 44 anni Samuele ha accettato la proposta di Piacenza di giocare da libero. Nel giorno delle sue ottocento presenze in serie A ha esordito come giocatore specializzato in seconda linea meritandosi il premio di Mvp

Per esigenze ha giocato anche in posto 4, decidendo ancora una partita. Infatti l'ultimo punto di un tie break  contro Verona è stato suo.

Ultimi saluti

Dove va Samuele raccoglie tifosi, elogi e ovazioni. Il suo ultimo ingresso in campo a Ravenna è solo uno degli ultimi esempi.

Mi fa piacere perché penso che rappresenti una sorta di omaggio alla carriera. Ormai tutti sanno che sarà il mio ultimo anno, è un modo per salutarmi.

Ma Papi non scarta la possibilità di rimanere nell'ambiente.

Dopo una vita nel mondo della pallavolo non posso estrarre dal cassetto il mio diploma da geometra, non saprei da dove cominciare. Ma dipende anche dalle proposte che arriveranno.

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