Crisi Leicester: le squadre retrocesse dopo aver vinto il titolo

Mentre le Foxes precipitano nella crisi, ricordiamo altri casi eccellenti di squadre retrocesse l'anno dopo il trionfo in campionato. Ma c'è chi si è salvato...

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From hero to zero: è l'equivalente inglese del nostro "dalle stelle alle stalle", ed è la situazione in cui si trova attualmente il Leicester di Claudio Ranieri. La sconfitta contro lo Swansea, la quinta di fila in Premier League, ha fatto precipitare le Foxes nel caos, con la zona retrocessione spaventosamente vicina (un solo punto) e all'orizzonte le tremende sfide contro Arsenal e Liverpool. Il tutto, con uno storico ottavo di finale di Champions League alle porte. Nelle East Midlands nessuno si aspettava di replicare la prodigiosa cavalcata della scorsa stagione, conclusa con il più incredibile dei trionfi, ma tra "hero" e "zero" esistono pure una serie di sfumature più o meno accettabili, e il ritrovarsi invischiati nella lotta per non precipitare in Championship non faceva proprio parte dei piani societari.

D'altra parte - e Ranieri è libero di toccare tutto ciò che ritiene utile per scacciare il malocchio - non sarebbe la prima volta che una squadra campione in carica si ritrovi l'anno seguente impaludata nelle più pericolose regioni della classifica. E non sempre c'è stato il lieto fine. Vediamo i casi più eclatanti.

Manchester City 1937-38

Manchester City
Il City campione d'Inghilterra nel 1937

Vincere il titolo nazionale per la prima volta, mentre i rivali cittadini retrocedono? Roba che nemmeno nei sogni più spinti di Peppino Prisco. Eppure è successo, nel 1937, al Manchester City, trascinato dai gol di Peter Doherty e di Eric Brook (miglior marcatore della storia del club), mentre lo United sprofondava in Second Division, chiudendo al penultimo posto. Peccato che l'anno dopo lo scenario si capovolse: i Red Devils si ripresero la First Division, mentre ai Citizens toccò l'onta della retrocessione da campioni in carica, nel più equilibrato campionato che si ricordi (solo 16 punti di differenza tra la prima e l'ultima in classifica).

Milan 1979-80

MilanWikicommons
Il Milan campione d'Italia nel 1979

Qualcosa di molto simile toccò in sorte al Milan. Nel 1979, grazie agli ultimi bagliori di Gianni Rivera inseriti in un contesto profondamente operaio, i rossoneri riuscirono finalmente a cucirsi sul petto l'agognata stella, vincendo il decimo Scudetto davanti al Perugia-rivelazione. L'anno dopo andò meno bene, dal momento che il campionato lo vinse l'Inter, battendo Juventus e Milan, e divenne addirittura tragica quando la giustizia sportiva condannò il Diavolo alla Serie B in seguito allo scandalo scommesse

Juventus 2005-06

Juventus scudettoGetty
La Juve festeggia lo scudetto che gli verrà tolto subito dopo

Destino in qualche modo analogo anche per la Juventus, che si aggiudicò due titoli consecutivi con Fabio Capello, nel 2004-05 e 2005-06, salvo poi vederseli strappare via dalle discusse sentenze di Calciopoli. Uno di quegli scudetti finì sulle maglie nerazzurre, cosa che fece ribollire il sangue ai bianconeri quasi quanto la drammatica retrocessione in cadetteria per l'anno 2006-07. Anche oggi, a oltre un decennio di distanza, la faglia non si è ancora assestata.

Norimberga 1968-69

Norimberga
Il Norimberga campione di Germania nel 1968

In Bundesliga, l'unica squadra a finire in seconda divisione da campione in carica fu il Norimberga, nel 1969. L'anno prima aveva vinto a sorpresa il suo nono e ultimo titolo tedesco, ma in estate il tecnico Max Merkel aveva optato per rivoluzionare la rosa: non una gran mossa, dal momento che la sua squadra si ritrovò subito in cattive acque, per poi retrocedere in Regionalliga all'ultima giornata.

Olympique Marsiglia 1992-93

Olympique MarseilleGetty
L'Olympique Marsiglia festeggia lo storico trionfo in Champions League del 1993

Un caso particolare è quello che riguarda l'Olympique Marsiglia. Nel 1992-93, il club di Bernard Tapie entrò nella storia per aver vinto, prima squadra francese a riuscirci, la Champions League, battendo il Milan nella finale di Monaco, e tre giorni dopo anche il campionato francese. Tuttavia, in seguito al cosiddetto affaire Valenciennes-OM esploso nei mesi successivi, il club venne colpito dai durissimi provvedimenti dell'UEFA e della FIFA (che lo esclusero dalla Supercoppa e dalla Coppa Intercontinentale) e soprattutto della Federcalcio francese, che decise di revocargli il titolo conquistato nel 1993 e di retrocedere il club in Division 2 al termine della stagione 1993-94. Se le responsabilità fossero state accertate più celermente (la sentenza arrivò solo nell'aprile 1994), il Marsiglia sarebbe diventato il primo club della storia a retrocedere da campione nazionale e continentale in carica.

Ma c'è chi ce l'ha fatta...

Hellas VeronaHellas Verona
Lo storico scudetto del Verona di Bagnoli

I precedenti nefasti non mancano, come abbiamo visto, ma non sempre è finita nel peggiore dei modi. Il Milan del 1958, per esempio, si salvò soltanto alla penultima giornata: solo 12 mesi prima aveva festeggiato lo Scudetto, e quell'anno arrivò persino alla finale di Coppa dei Campioni, poi persa contro il Real Madrid. Un caso ancora più calzante è quello del Verona di Osvaldo Bagnoli. Nel 1984-85, i gialloblù si resero protagonisti della più clamorosa impresa nella storia recente del campionato italiano, conquistando uno storico tricolore in una Serie A molto simile a una NBA del calcio. L'anno seguente, riuscirono a salvarsi le penne soltanto grazie a una vittoria sul Pisa al penultimo turno. Caro Ranieri, non è finita finché non è finita.

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