Bentornata Champions League, via agli ottavi: notte Real per il Napoli

Dopo 69 giorni, la massima competizione europea riparte con le prime quattro gare a eliminazione diretta: ecco il menù completo, con la super sfida di Madrid.

Il Napoli sfiderà il Real Madrid campione in carica

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Quanto romanticismo nel riallacciare il discorso con i propri spasimanti nel giorno di San Valentino. Almeno a Napoli, però, il rischio di litigi è stato sventato: la super sfida del Santiago Bernabeu andrà in scena la sera successiva, San Faustino non creerà problemi. Diverso il discorso per i tifosi di Paris Saint-Germain, Barcellona, Benfica e Borussia Dortmund: a 69 giorni dall'ultimo atto della fase a gironi, saranno loro le quattro formazioni da cui ripartirà la Champions League. PSG contro Barça, Aquile lusitane contro Vespe teutoniche: il menù della prima notte degli ottavi si dividerà tra la capitale francese e Lisbona. Mercoledì 15, invece, sarà la volta di uno dei grandi classici della competizione: Bayern Monaco-Arsenal. E poi, quel Real Madrid-Napoli che chiamerà alla corte dei campioni d'Europa e del mondo circa 10 mila sostenitori partenopei.

Per completare il programma dell'andata (le gare di ritorno sono in calendario tra il 7 e il 15 marzo), bisognerà attendere la prossima settimana: martedì 21 sarà la volta di Bayer Leverkusen-Atletico Madrid e Manchester City-Monaco, mentre mercoledì 22 la Juventus farà visita al Porto e il Leicester di Ranieri cercherà l'impresa in casa del Siviglia di Sampaoli. In attesa della seconda tranche, vediamo come arrivano le otto protagoniste della due giorni iniziale della fase a eliminazione diretta (QUI IL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI OTTAVI DI FINALE).

Real Madrid-Napoli

Quella del Bernabeu è di sicuro tra le sfide più affascinanti di questo turno. Un fiume azzurro è pronto a colorare la capitale iberica, troppo ghiotta l'occasione per non bussare alla porta di Cristiano Ronaldo e soci. Sulla carta, fare risultato nella tana di chi detiene il titolo di più forte del continente e del globo sarebbe un'impresa già a prescindere dall'eventuale qualificazione. Eppure, la fase a gironi ci ha consegnato un accoppiamento dai ruoli ribaltati: gli uomini di Maurizio Sarri si presenteranno a Madrid da teste di serie, forti del primo posto con cui hanno chiuso il Gruppo B.

Insigne, Mertens, Hamsik: le speranze del Napoli a Madrid sono tutte sulle loro spalle

blancos di Zinedine Zidane dovranno invece riscattare il mezzo passo falso che ha permesso al Borussia Dortmund di piazzarsi sopra ai campioni in carica. I valori di forza, in ogni caso, assegnano alle merengues il ruolo di squadra favorita: il gap tecnico rimane consistente, l'esperienza non concede grossi sconti. Eppure il Napoli può contare su una striscia positiva che prosegue ormai da quasi cinque mesi: in Spagna sono i primi a sottolineare in queste ore i 18 risultati utili consecutivi tra campionato, Champions e Coppa Italia. Soprattutto, una media gol spaventosa: 3,18 reti a partita, contro le appena 1,09 subite.

Cristiano Ronaldo in gol anche nell'ultima di Liga contro l'Osasuna

Hamsik, Mertens, Insigne e il grande ex Callejon hanno i colpi necessari per poter impensierire anche chi, con due partite da recuperare, è in testa alla Liga. E che, prima dei ko contro Siviglia (in campionato) e Celta Vigo (in Copa del Rey), aveva toccato l'impressionante quota di 40 match senza sconfitte. Da parte sua, il Napoli avrà anche un'altra missione: vendicare il precedente della stagione 1987/88, quando il Real di Butragueño e Santillana eliminò al primo turno i campioni d'Italia guidati da Maradona, Giordano e Careca. Stavolta non ci sarà Diego, ma il talento per sognare il colpaccio non manca di certo.

PSG-Barcellona

"La pesadilla di Unai Emery". Così hanno ribattezzato Leo Messi, l'incubo cioè del tecnico del Paris Saint-Germain. E non a caso: nei 21 confronti con l'ex allenatore del Siviglia, la Pulce ha messo a segno qualcosa come 25 gol. Nell'unica occasione in cui il basco è riuscito a superare il Barcellona (con il Siviglia, nel girone d'andata del passato campionato), il diez argentino non era in campo. Coincidenza? Non credo, direbbe qualcuno. Dopo aver conquistato tre Europa League di fila sulla panchina degli andalusi, Emery sogna però un'impresa ancora più difficile: centrare la coppa dalle grandi orecchie alla prima stagione con i parigini. Contro Cavani e compagni rema però una tradizione a dir poco negativa: negli ultimi due precedenti a eliminazione diretta tra le due formazioni, ad avere la meglio sono sempre stati i catalani. Sia nei quarti del 2012/13 (2-2 al Parco dei Principi, 1-1 al Camp Nou), sia due edizioni fa e sempre ai quarti (doppia vittoria blaugrana). 

Nel 2014/15 il Barcellona ha eliminato il PSG ai quarti di finale

Nel 2014/15 le due formazioni si erano scontrate anche nella fase a gironi: è proprio al 3-2 all'ombra della Torre Eiffel che il PSG vuole fare affidamento per superare, finalmente, lo scoglio culé. I francesi arrivano a questo appuntamento da secondi in classifica nel Gruppo A (vinto dall'Arsenal), stesso piazzamento che ricoprono attualmente in Ligue 1 (il Monaco capolista li precede a tre punti). Anche la corazzata di Luis Enrique, che ha dominato il girone C con 6 punti di vantaggio sul Manchester City, è seconda in Liga nella speranza che il Real Madrid non faccia tesoro delle due gare da recuperare. E se il 3-0 esterno ottenuto dal Paris Saint-Germain in casa del Bordeaux testimonia l'ottimo stato di salute dei campioni di Francia, il 6-0 esterno contro l'Alaves non fa che confermare che sì, anche quest'anno, la favorita tra le due parla catalano.

Bayern Monaco-Arsenal

Se PSG-Barcellona è un classico della storia recente della Champions League, cosa dire dell'eterna sfida tra bavaresi e Gunners? Nelle ultime quattro edizioni, le due formazioni si sono incontrate ben tre volte. Sia nel 2012/13 che nel 2013/14, sono stati proprio gli ottavi il palcoscenico del confronto anglo-tedesco: a esultare sono sempre stati i Roten, così come nell'altro precedente dello stesso turno che ci riporta alla stagione 2004/05. L'ultima volta che l'undici di Arsene Wenger ha messo piede all'Allianz Arena, ne è uscito con le ossa rotte: 5-1 nella fase a gironi dello scorso anno. Come nel caso di Real Madrid e Napoli, anche queste due rivali si sono scambiate i ruoli al momento del sorteggio: se l'Arsenal ha chiuso in testa il girone A davanti al PSG, il Bayern ha concluso solamente al secondo posto il Gruppo D vinto dall'Atletico Madrid.

L'ultimo precedente all'Allianz Arena ha visto trionfare il Bayern Monaco 5-1

La formazione di Carlo Ancelotti ha però messo alle spalle quel periodo balbettante che la vedeva zoppicare anche in Bundesliga: i 7 punti di vantaggio sul Lipsia sono una condizione ideale per potersi concentrare al meglio sul capitolo Champions. Molto più serrata la battaglia di cui sono protagonisti gli inglesi in Premier League: il testa a testa per il secondo posto con il Tottenham (entrambe con 50 punti) e il fiato sul collo di Liverpool, Manchester City e Manchester United non concedono a Wenger un attimo di distrazione.

Benfica-Borussia Dortmund

A Lisbona finì 2-1, ma in Germania i padroni di casa si riscattarono con un rotondissimo 5-0. Di cosa si tratta? Dello storico precedente in Coppa dei Campioni tra Benfica e Borussia Dortmund: correva la stagione 1963/64, che avrebbe portato i tedeschi fino in semifinale (poi eliminati dall'Inter futura vincitrice del torneo). Non siamo insomma di fronte un classico in piena regola, ma sicuramente una sfida che affascina per la propensione al bel gioco di entrambe le contendenti. Le Vespe di Thomas Tuchel sono riuscite a chiudere da primi della classe il proprio girone davanti al Real Madrid, mentre in campionato stanno cercando di scrollarsi di dosso le rivali per un piazzamento sicuro nella Champions del prossimo anno.

Il Borussia Dortmund ha chiuso il girone davanti al Real Madrid

L'ultima, faticosa vittoria in rimonta contro il Darmstadt racconta di una formazione non pienamente matura per ambire al colpo grosso continentale: la vagonata di talento di cui può disporre Tuchel, oltre a un bomber di nome Aubameyang, promette però di far togliere diverse soddisfazioni ai propri tifosi. Nulla vieta tuttavia al Benfica di giocarsela alla pari nel doppio confronto: prime nella Liga NOS davanti al Porto, le Aquile di Rui Vitoria hanno già pagato con il secondo posto il passo falso in casa contro il Napoli, nell'ultima giornata della fase a gironi. Riservare un'altra delusione al caldo da Luz non rientra decisamente nei loro piani.

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