Premier League, Fabregas: "Sarò sempre grato a Wenger". E su CR7...

Lo spagnolo ha ringraziato il manager francese per il sostegno e l'aiuto datogli in passato. E su Cristiano Ronaldo: "In Premier League non verrebbe mai fischiato".

Wenger e Fabregas insieme all'Arsenal

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Sabato pomeriggio a Stamford Bridge andrà in scena l'ennesimo capitolo di una stagione che fino a questo momento ha visto un solo e unico protagonista: il Chelsea di Antonio Conte. Che ha ridato entusiasmo a tutto l'ambiente e ha rigenerato giocatori in serie. Tra questi, però, non figura Cesc Fabregasnbsp;, utilizzato in campionato 14 volte di cui 9 da subentrante. In quelle poche occasioni è comunque riuscito a dare il suo contributo alla causa.

Tradimento

Lo spagnolo spera di essere in campo almeno contro l'Arsenal, in una partita che per lui non sarà mai come tutte le altre. I suoi 8 anni passati nel nord di Londra tra il 2003 e il 2011 e le oltre 300 presenze racimolate lo rendono uno dei giocatori più importanti della storia recente dei Gunners. Ma il suo addio nell'estate di sei anni fa, seguito dal ritorno in Inghilterra tra le file dei rivali storici del Chelsea appena tre anni più tardi, non è stato visto di buon occhio da moltissimi tifosi dell'Arsenal che hanno visto in quel trasferimento un vero e proprio tradimento.

Gratitudine

Questa volta, come mai era successo dal suo ritorno in Premier League, è stato Fabregas a dare il via ufficialmente alle danze, rilasciando un'intervista a poche ore dal calcio d'inizio di una delle partite più importanti della stagione. Le scorse stagioni eravamo abituati ai battibecchi tra Mourinho e Wenger o alle dichiarazioni al veleno di qualche giocatore, invece quest'anno, a sorpresa, lo spagnolo ha voluto stemperare i toni, elogiando il suo ex club e il suo ex allenatore.

All'Arsenal devo tutto. Se non fosse stato per loro e per Wenger che mi ha fortemente voluto quando ancora ero un ragazzino di 16 anni, non sarei mai potuto diventare campione del mondo o campione d'Europa con la mia nazionale. A tutta la società, ma in particolare a Wenger, sarò per sempre grato per l'opportunità che mi è stata data. Non mi interessa ciò che dice la gente, quello che conta sono i miei sentimenti e le mie emozioni. 

Una dichiarazione forte, che testimonia quanto il giocatore sia rimasto legato al club che lo ha lanciato nel mondo del calcio professionista e che lo ha reso il campione assoluto che è oggi.

I fischi a Cristiano Ronaldo

Rimanendo sempre legato al mondo del calcio inglese ma cambiando totalmente argomento, il centrocampista ha poi espresso la sua veloce quanto diretta opinione sui fischi ricevuti al Bernabeu da Cristiano Ronaldo la scorsa settimana. Durante il match contro la Real Sociedad, vinto dai Blancos per 3-0, il portoghese e altri compagni di squadra sono stati ripetutamente beccati per l'eliminazione in Copa del Rey contro il Celta Vigo. 

In Premier League non sarebbe successo, Cristiano Ronaldo non sarebbe mai stato fischiato. Di questo ne sono sicuro al 100%.

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