Liga: il mondo capovolto

Un anno fa, giorno più giorno meno, il Barcellona dominava la Liga con cinque punti di vantaggio sul Real Madrid. Ora la situazione è del tutto diversa... capovolta.

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Immaginate la Liga come una sfera di cristallo. Un’oscillazione tra passato e futuro. La Liga è esattamente al punto dello scorso anno, ma al contrario: nella sfera, si vede un mondo capovolto. 

Oggi il Barcellona guarda la classifica dal basso, terzo, con una partita in più e 5 punti in meno del Real - che virtualmente potrebbero anche diventare 8. Merito, tra i tanti, di un Villarreal che ha lasciato a Sansone l'onore di salutare il nuovo stadio "Della Ceramica".

Ma 360 giorni prima, ora più ora meno, era esattamente il contrario: il Barcellona liderava la Liga con 5 punti di vantaggio sul Real, che sarebbero diventati 12 a fine febbraio. Campionato chiuso? Non proprio, perché il Barca, sì, ha vinto, ma il Real Madrid è arrivato 2° a -1. E soprattutto, ha vinto l'Undécima Champions League...

Un anno fa la svolta del Real arrivò dal cambio in panchina, un anno dopo Luis Enrique punta sulla tecnologia per prevedere il futuro. 

Ma nel gioco del tempo c'è anche chi fa gol che sembrano andare al contrario: Leo Messi. La sua punizione al 90' contro il Villarreal è un'occhiolino al cronometro, uno sguardo al minimo movimento del portiere Asenjo a coprire l'altro palo e la palla finisce esattamente sotto l'incrocio. Per guadagnare un punto e riportare il Barcellona esattamente lì, a -5, come il Real l'anno scorso. Perché in fin dei conti sono i giocatori come lui che possono far girare il mondo capovolto...

La classifica della Liga

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