Milan, ecco la fonte dei soldi cinesi: "Arrivano dalle Isole Vergini"

Il sito Calcio&Finanza svela una novità riguardo la cessione del Milan: i 100 milioni della 2ª caparra versati da SES a Fininvest arrivano da un fondo offshore.

Berlusconi, presidente Milan

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Quella tra Fininvest e Sino Europe Sports è una trattativa a 'scatole cinesi'. Un'operazione ricca di misteri. E guarda caso molti tifosi e addetti ai lavori in questi giorni si stanno ponendo tutti la stessa domanda: da dove arrivano i soldi per la cessione del Milan? Soluzione: dalla Cina, ma anche da altri angoli del mondo. Già, colpo di scena: perché i 100 milioni della seconda caparra versata da SES alla holding del presidente Berlusconi provengono da un fondo con sede nelle Isole Vergini. A riportare l'indiscrezione è il sito calcioefinanza.it, il quale mostra un documento di 33 pagine dal contenuto inaspettato.

Il dubbio

Procedere con ordine è d'obbligo. La seconda caparra, come ufficializzato dalle due parti, è stata pagata da SES il 13 dicembre. Ma bisogna altresì ricordare un particolare non da poco: se Sino-Europe non ha ancora tutte le autorizzazioni per esportare dalla Cina i capitali necessari ad acquistare il Milan - come più volte ribadito -, da dove arrivano i 200 milioni versati a Fininvest come caparra? Già, bella domanda.

Il fatto

La risposta a tale dubbio arriva come detto dal documento pubblicato da Calcio&Finanza.it:

Si tratta di un contratto di pegno sull’intero capitale della società veicolo Rossoneri Champion (con sede ad Hong Kong) - si legge sul sito di Calcio&Finanza -, che la società controllante Rossoneri Sport Investment (anch’essa con sede nell’ex colonia britannica) ha concesso come garanzia alla società che ha effettivamente messo a disposizione le risorse utilizzate per pagare la seconda caparra. Questa società si chiama Willy Shine International Holdings Limited e non ha sede in Cina, ma a Tortola nelle Isole Vergini Britanniche, centro finanziario offshore noto per essere uno dei principali paradisi fiscali al mondo

Tradotto in soldoni: Willy Shine International Holdings ha effettuato un prestito di 830 milioni di dollari di Hong Kong (circa 102 milioni di euro) a Rossoneri Champion, ottenendo come garanzia il pegno sull’intero capitale di quest’ultima. Insomma, è grazie al finanziamento ottenuto da Willy Shine che SES ha così ottenuto le disponibilità liquide per ottemperare agli impegni presi con Fininvest. Il tutto per giungere al tanto atteso closing per il quale Sino Europe deve versare ancora 320 milioni, avendone versati già 200.

C'è anche un altro colosso

Sempre secondo quanto appreso dal documento pubblicato da Calcio&Finanza, si scopre come all'interno di SES ci sia un altro colosso dell’economia cinese: la Huarong. Nonché una tra le più grandi società finanziarie pubbliche in Cina, con fatturato da 11.3 miliardi di dollari. Tuttavia, sempre da quanto si evince sul sito calcioefinaza.it, il fatto più eclatante rimane un altro: le disponibilità liquide di SES non arrivano dalla Cina, bensì dalle British Virgin Islands. E, soprattutto, questi capitali non sono soggetti ai vincoli del governo cinese in materia di esportazione di capitali.

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