Eurolega - EA7-Zalgiris, Top&Flop: Sanders non basta, buio Raduljica

La crisi Olimpia non si ferma: 8° K.O. in fila ed attacco sempre più in difficoltà. Qualche piccolo accenno di reazione non basta: a far festa è la squadra lituana.

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Nulla da fare. Per l’ottava volta consecutiva, l’Olimpia Milano è costretta a chiudere con un K.O. in Eurolega un 2016 iniziato con tanti sorrisi, tra vittoria in Coppa Italia, Scudetto e Supercoppa, e conclusosi in maniera quasi irreale rispetto alle grandi aspettative nutrite. Nonostante una prova con qualche aspetto positivo in più rispetto alle ultime uscite, la squadra di Jasmin Repesa si è inchinata anche allo Zalgiris Kaunas di Saras Jasikevicius, incapace di dare il là alla tanto attesa reazione: 70-78 il finale del Mediolanum Forum, ennesima spinta verso il basso per un’EA7 che ormai vede sempre più improbabile un possibile raggiungimento dei playoff della competizione. Andiamo a vedere insieme i Top e i Flop del match giocato ieri ad Assago. 

Top

Arturas Milaknis
Milaknis, decisivo ieri contro l'Olimpia

Arturas Milaknis - Arrivava al match reduce da una brutta prova contro l’Unics Kazan, in cui non era mai riuscito a trovare il canestro dalla lunga distanza nonostante le grandi doti balistiche dai 6,75: ieri, invece, lo spazio concesso dalla difesa Olimpia e una precisione ben diversa hanno portato l’esperta guardia di casa Zalgiris a chiudere con 4/6 da 3 e 16 punti, con 17 di valutazione, capaci di spezzare le gambe all’EA7 in momenti chiave del match. Su tutte, decisive le due triple in avvio di quarto periodo, capaci di dare il via allo 0-11 di parziale con cui la squadra di Jasikevicius ha spaccato in due la gara.

Rakim Sanders - Prima che l’infortunio alla schiena lo frenasse, per l’ennesima, pesante tegola in un momento da incubo per l’Olimpia, l’ex Bamberg è stato ancora una volta il leader dei suoi: indemoniato difensivamente e punta di diamante offensiva, spalleggiato anche da un Hickman ritrovato a livello realizzativo (15 punti con 3/5 da 3) e da Kalnietis, tra i più positivi anche nel brutto K.O. contro Reggio Emilia (16 al termine). Buone letture in attacco, ottime linee di fondo e uno strapotere fisico capace di spazzare via la difesa avversaria: con la sua definitiva uscita di scena per un infortunio alla schiena, dopo la bella rimonta con sorpasso milanese del 3° periodo, non è un caso che per l’EA7 si sia spenta la luce in attacco, con soli 14 punti segnati nell’ultimo periodo.

Zalgiris Kaunas - Che l’Olimpia dell’ultimo mese e mezzo sia una squadra in palese difficoltà e battibile, incapace di rendere come potrebbe e dovrebbe, è ormai cosa nota. Ma la spensieratezza e la qualità con cui lo Zalgiris ha affrontato questa partita, con circolazione di palla spesso eccellente e tiri aperti dalla lunga distanza ben costruiti, non è certamente da sottovalutare: il grande lavoro di Jasikevicius, bravissimo a plasmare subito la mentalità di una squadra piuttosto giovane con il proprio credo cestistico, si è notato eccome. E il modo di affrontare l’ultimo quarto periodo, dando l’accelerazione decisiva immediatamente in apertura, ne è il perfetto esempio, compresa l'ottima distribuzione di punti tra tutti i giocatori presenti nel roster: in una parola, squadra.

Flop

Milaknis
L'esultanza di Arturas Milaknis, autore delle due triple capaci di spaccare il match

Miroslav Raduljica - Dieci minuti e 56 secondi sul parquet, due rimbalzi, quattro palle perse, un assist, un recupero e due falli, con zero tiri tentati. Un tabellino, per usare un termine più che adatto, emblematico: altra prestazione-fantasma e, un po’ come l’ultimo ruolino di marcia dell’Olimpia, letteralmente impensabile per un lungo dalle sue qualità. Si è presentato con un look diverso e una barba tutta nuova, ma la prova è stata vecchio stampo e nuovamente più che insufficiente: impacciato, nervoso e, come ammesso da Repesa a fine partita, schiacciato dalla pressione. Per chi ha saputo a tratti dominare alle Olimpiadi, risultando tra i migliori centri dell’Eurolega della passata stagione in maglia Pana, qualcosa di negativamente sorprendente: nonostante il colloquio avuto con la dirigenza milanese nel giorno antecedente la gara contro lo Zalgiris, la molla in lui sembra non essere ancora scattata. E la speranza è che possa farlo il prima possibile, per lo spettacolo generale e per un’Olimpia che del vero Raduljica, sotto le plance, avrebbe davvero bisogno.

Gli avvii di 3° e 4° periodo Olimpia - Aperti nello stesso, identico modo: due triple subite da Milaknis, tra gli specialisti di casa Zalgiris, e harakiri servito. Perché se nel primo caso ci si è messo il cronometro impallato del Forum a dare un’ulteriore mano, frenando il bell’avvio di 3° quarto della squadra lituana e riportando, con qualche dettaglio sistemato, l’Olimpia pienamente in partita, nell’ultimo periodo le bombe della guardia classe ’86 hanno definitivamente lanciato gli uomini di Jasikevicius verso il 6° successo stagionale. Un 52.9% dalla lunga distanza che, in confronto all’abituale 37.8 %, sa di percentuale decisamente troppo elevata concessa agli avversari, capaci di trovare proprio nelle triple (9/17) il miglior alleato per sbancare il Forum.

L’attacco EA7 - Oltre 92 punti di media segnati nelle prime 7 gare di Eurolega, ultima occasione per vedere il record milanese con un bilancio positivo. Poi, l’incredibile buio: nelle successive 8 sconfitte consecutive, la media di punti realizzati dall’attacco EA7 è scesa addirittura a quota 78, con una manovra offensiva improvvisamente meno fluida, percentuali in calo e tanti, troppi isolamenti. Anche nella gara di ieri contro lo Zalgiris, la squadra di Repesa non è stata in grado di segnare almeno 20 punti in 3 quarti su 4 (escluso il terzo, chiuso a quota 23): quello che era il punto di forza dell’Olimpia, insomma, ha finito per rivelarsi d’un tratto un’incredibile debolezza, accoppiata ad una tenacia difensiva mai troppo forte. In una combo che al momento, in un periodo di crisi totale, sta ulteriormente affossando Cinciarini e compagni. 

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