Formula 1, Verstappen: il re delle acque che ricorda Ayrton Senna

I sorpassi magici sul circuito allagato di Interlagos hanno scomodato paragoni con il mito brasiliano. Berger: "Max guida in modo fantastico, mi ricorda davvero Ayrton".

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Due curve fatte bene e già piovono paragoni illustri. Ma Max Verstappen è più di un ragazzo con un talento fugace. Una stagione da protagonista - nel bene e nel male - che lo ha incoronato come promessa della Formula 1. A 19 anni e con una Red Bull sempre competitiva, l’olandesino si candida seriamente a diventare il campione del futuro. La concorrenza è spietata? Anche lui. E in Brasile ha dimostrato ancora una volta che può stare tra i grandi.

Il coraggio batte l'acqua

Undici sorpassi in 15 giri, il paragone viene facile. Nel 1984 a Montecarlo e nel 1993 a Donington Ayrton Senna faceva imprese simili. Oppure torna in mente Michael Schumacher a Barcellona nel 1996, alla sua prima vittoria in Ferrari. I grandi del passato a confronto con Verstappen, sembra un azzardo. Ma giro dopo giro le somiglianze emergono sempre di più.
Per carità, Max in Brasile non aveva nulla da perdere, ma il terzo posto se l’è guadagnato galleggiando sulle acque. Ha superato i più forti andando a prendersi la traiettoria allagata, con le gomme sommerse, con il sottosterzo, con il coraggio, con un pizzico di incoscienza giovanile e perché no, di fortuna. Se gli altri frenavano, lui accelerava, apriva le pozze come un Mosè delle quattro ruote. Dalla 14esima piazza alla terza sverniciando Raikkonen, Vettel, Ricciardo e pure Rosberg, giusto per citare alcuni fenomeni del volante. Se questo non è un campione, poco ci manca.

Similitudini 

Senna a Montecarlo, il 3 giugno del 1984, aveva 24 anni. Max ne ha 19 già conditi da tanta arroganza. Che durante la stagione ha portato più polemiche che complimenti per i suoi comportamenti sempre al limite. Ma oggi finalmente si riprende quello che gli è stato tolto dopo una prova maiuscola. L’ex pilota Gerhard Berger, compagno di squadra di Senna in McLaren, al Corriere della Sera ammette:
Sì, quando vedo Verstappen mi viene in mente Ayrton. Per come controlla la macchina, per come sorpassa all’esterno e all’interno, per come stacca e ragiona. È la prima volta che dico una cosa del genere: ero davvero vicino a Senna e ritengo che sia stato il più grande. L’ho sempre rispettato e per questo ho evitato paragoni, ma con Max mi viene difficile non farlo. Guida in modo fantastico.

Altro record

Verstappen con la sua gara pazzesca in Brasile è riuscito pure ad oscurare il duello mondiale tra Rosberg ed Hamilton. I riflettori sono ancora su di lui soprattutto dopo aver messo a segno un altro record. È diventato il più giovane pilota ad aver segnato un giro veloce sul circuito di Interlagos. Il personaggio c’è: spocchioso, arrogante, giovane, forte, antipatico, veloce. Ora i risultati: c’è già chi punta sulla sua vittoria nel 2017...

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